La società rassicura la piazza e guarda avanti
Dal calcio giocato alla querelle societaria fino al calciomercato di riparazione.
Di questo ed altro ancora ha parlato l’amministratore delegato Davide Pelusi raggiunto telefonicamente nel corso di una trasmissione televisiva.
Si è detto soddisfatto delle prestazioni della squadra allenata da Mister Marchionni, ritenuto un allenatore con grossi margini di miglioramento e dal grande potenziale. Ma il merito di questo inaspettato inizio di stagione va suddiviso, a detta dell ad, tra staff tecnico, con il dt Ninni Corda assoluto protagonista, e società stessa che mai avrebbe fatto mancare il proprio sostegno.
Non mancano tuttavia le note dolenti, a partire dal provvedimento disciplinare comminato al difensore Del Prete che avrebbe preteso un posto fisso nell’11 titolare, ed al quale l’ad contesta una mancanza di umiltà nel mettersi in gioco insieme ai propri compagni di squadra.
Del Prete come tutti i suoi compagni non ha il posto assicurato ma deve conquistarselo con impegno e sacrificio. Insomma parrebbe di natura prettamente comportamentale il dissidio nato con la società. Marchionni nel post partita di Viterbo ha parlato di scelta della società, escludendo così una bocciatura dal punto di vista tecnico e fugando ogni dubbio su eventuali dissidi tra giocatore e staff tecnico.
Breve cenno poi al mercato di riparazione, il Foggia farà interventi migliorativi e se venderà qualche under, come lo stesso Ndiaye dato in partenza alla volta di Salerno, verrà rimpiazzato da elementi altrettanto validi. Se l’obiettivo salvezza verrà raggiunto con ampio anticipo la squadra dovrà tenersi pronta per i play off.
Non si può esimere l’ad dal commentare le vicende societarie che sempre tengono banco. La società è appetibile, fattura con il merchandising, le sponsorizzazioni e, si spera, con importanti plusvalenze e cessioni dei migliori under.
Discorso chiuso quello con Canonico, che entro l’1/12 attendeva, e l’avrebbe già ricevuta, una risposta dall’attuale compagine rossonera: un secco no grazie. Non ci sarebbero altri concreti interessamenti, escludendo un probabile ingresso di non meglio identificati imprenditori veneti. Auspica invece un sostegno dalla dormiente imprenditoria locale con l’ipotesi suggestiva di un azionariato diffuso costituito da 100 imprenditori di Capitanata pronti a finanziare il Foggia Calcio con quote di 10.000 euro annue.
E per finire l’ad accoglierebbe di buon grado, e non potrebbe essere altrimenti, la concreta ipotesi di sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi fino al 30 aprile 2021, che consentirebbe alla società di guardare al futuro con una maggiore serenità, spazzando via, quantomeno temporaneamente, quel grande punto interrogativo che destava tanta preoccupazione all’ad Pelusi e che avrebbe potuto significare una inesorabile quanto prematura fine dei giochi.
1 commento
Spero che i cosiddetti opinionisti e competenti dopo quanto dichiarato da Pelusi si siano
convinti sulle intenzioni della società e parlino soltanto delle vicende calcistiche della squadra
ed io foggiano da Modugno Bari mi chiedo sempre dove sono i foggiani che hanno atteso che
venissero i Sardi per rivedere il calcio nella mia città natale .