Maiuri: “Ce la metteremo tutta per dare onore alla città di Foggia”
È stato presentato il nuovo allenatore del Calcio Foggia 1920, Vincenzo Maiuri.
Felleca: “Siamo ufficialmente iscritti al campionato di serie C con il parere positivo della Covisoc. Ci godiamo questo momento ma dobbiamo subito ripartire perché abbiamo poco tempo. Sappiamo che affronteremo un campionato impegnativo ma con Maiuri abbiamo già definito alcuni dettagli per iniziare questa avventura. Voglio sottolineare che il mister sa che per me è stato una prima scelta. Ringrazio Capuano con il quale abbiamo condiviso il ritiro precampionato. Purtroppo certe scelte diventano obbligate. La situazione attuale sarebbe stata identica con entrambi gli allenatori perché mezz’ora fa abbiamo avuto la possibilità di tesserare chiunque all’interno della squadra. Un procuratore è dovuto tornare indietro per due giorni. Paghiamo questo purtroppo ma adesso possiamo scegliere quei giocatori che sono importanti per completare la squadra. Sono fiducioso e contento per questa certificazione. Foggia in serie C non deve lasciare dubbio a nessun giocatore. Confermati Fumagalli, Salvi, Gentile, Anelli e due under. Si aggiungono D’Andrea, Tascini, Gavazzi, Germinio, Galeotafiore, Morrone e altri under. Mancano ancora 7/9 giocatori. Fella ha il sogno di giocare in serie B ma la Salernitana vuole girarlo a noi e proveremo a parlare ancora con lui che però non deve venire controvoglia. Sul discorso Follieri abbiamo sempre detto che ha un progetto che a me piace e se riuscirà a portarlo a Foggia sarei contento e non vedo l’ora di farlo. Non cambierà nulla. La mia socia Pintus in alcune interviste si è commentata da sola. L’allenatore ha carta bianca per scegliere i giocatori che desidera. L’importante è fare un lavoro in sinergia. Mi sono esposto per la prima volta con un allenatore che ha la nostra massima fiducia. La proprietà ha deciso con Capuano perché certi atteggiamenti non sono stati condivisi. Abbiamo vissuto questo mese insieme e abbiamo preferito prendere un’altra strada. Quando si fanno scelte di questo tipo ci vuole coraggio. Qualcuno dice che lo scorso anno abbiamo fatto ridere ma in realtà abbiamo vinto il campionato. Il mister ha cambiato molti moduli soprattutto a partita in corso e questa caratteristica è importante. Con Follieri mi sento tutti i giorni, se andranno in porto diverse cose noi lo aspettiamo. La società è stata messa in vendita ma o con Follieri o con noi perché io non andrò via da Foggia. Sono otto mesi che qui non entra un euro. La priorità è completare la rosa. In società è stato fatto tutto con gli sforzi necessari. Lo stadio è di proprietà del curatore fallimentare e dovremo partecipare ad un’asta. Dobbiamo essere veloci nel fare la proposta. Andiamo avanti ma mi auguro che questo venga apprezzato. Ci hanno dato dei morti di fame ma oggi Gravina ci ha fatto i complimenti per l’avvenuta iscrizione e questo ci riempie di orgoglio. Non possiamo comprare nulla che è presente nello stadio ma solo una proposta di noleggio. Abbiamo dovuto subire tante cose. Il mercato per noi scade il 19 ottobre, credo che il campionato nostro inizierà l’11 ottobre. Non facciamoci prendere dall’ansia perché tra 4 giorni saremo gli unici a prendere giocatori. Siamo in ritardo ma non è un problema della società ma purtroppo non potevamo tesserare nessuno. Senza accordi è difficile vincolare i giocatori. Abbiamo il tempo giusto per lavorare sulla rosa e dobbiamo stare sereni. Purtroppo i ragazzi che sono venuti hanno avuto coraggio nel rischiare un’attesa. Negli ultimi tre anni ho fatto le squadre negli ultimi giorni di mercato. Quest’anno abbiamo ancora 20 giorni e siamo tranquilli”.
Maiuri: “Non sono parole di circostanza ma sono felice di essere diventato l’allenatore del Foggia. Sarà un cammino tortuoso ma farò il possibile per mantenere la categoria. Per una piazza come Foggia è poco questo risultato ma bisogna cercare gradualmente di fare qualcosa di buono. So di non avere molto tempo ma questo non sarà un alibi per la squadra. Nonostante questo ritardo ce la metteremo tutta per risolvere una situazione difficile e dare onore alla città di Foggia. Ho conosciuto Corda ai primi di agosto per telefono poi dopo ferragosto ci siamo incontrati ed è una persona molto disponibile. Sono una persona che rispetta i ruoli e mi sono trovato bene con Corda e abbiamo trovato subito dei punti in comune. Credo che possiamo convivere benissimo. Foggia è una piazza incredibile. Il campionato di Serie C ha delle grandissime piazze di livello con storie importanti ma non è il blasone a fare la differenza in campo. Ci vuole programmazione per poter fare il salto di categoria. Purtroppo partiamo un gradino sotto ma non siamo da meno a nessuno. Dalla prima giornata dobbiamo dimostrare chi siamo. Vorrei utilizzare meno tempo possibile per capire che tattica usare ma lavorare su un solo modulo non sarebbe giusto. Potevo venire un mese e mezzo fa poi hanno deciso di prendere un altro allenatore. Ora sono tornati su di me e stiamo cercando di mettere in organico giocatori che servono come il pane e mi fido della società. Non si viene a Foggia per fare pessime figure quindi la società aggiungerà nell’organico i giocatori giusti. Sono fiducioso al massimo nelle persone che si sono espresse nei miei confronti. C’è voglia e capacità di portare avanti qualcosa di importante. Ho utilizzato l’allenamento di oggi per vedere le caratteristiche dei difensori perché parte tutto da lì. Credevo che fossero giocatori da utilizzare a 3 ma mi sono accorto che possiamo costruire una difesa a 4. Ho giocato con il 4-3-3 diverse volte. Non voglio stravolgere niente perché sarebbe un danno per il Foggia. Ma oggi ho un’idea più chiara e mi sono confrontato con lo staff. Dobbiamo cercare di fare bene fin da subito. Voglio cercare di dare una fisionomia di gioco perché giocheremo con squadre che lavorano da mesi insieme. Tutti devono mettere quel qualcosa in più che serve all’inizio che sarà difficile ma non sarà un alibi. Lo staff tecnico è composto da Felice Scotto, che sarà il mio vice, Cau e Carafa. Arrivo in punta di piedi consapevole e certo che se non devo dormire per vincere una partita lo farò. La squadra è stata ben allenata, l’aspetto atletico è buono. Manca un po’ di intensità. È stata un’estate particolare perché per la prima volta abbiamo dovuto rischiare per fare il salto di categoria. Sono contento di aver fatto questa scelta perché il calcio è uguale in tutte le categorie. A me piace giocare le partite per vincerle. Osare con gli equilibri anche se devi mantenere la categoria bisogna giocare le partite. Ho un grande rispetto per i tifosi che pagano per vedere le partite e bisogna ripagarli con la giusta prestazione”.



2 Commenti
Un presidente che si esprime nei confronti di un socio. La pintus in quel modo è proprio vergognoso. Speriamo che vendono e se ne tornano in Sardegna persona arrogante e presuntuosa. Lui è il suo compare corda. Per quanto riguarda l’allenatore secondo me è già stato ammaestrato. Per il dafarsi ascoltate attentamente l’intervista per quando riguarda i calciatori stiamo messi male.
presodente un sol acquisto Santoro in attacco e diventiamo micidiali.. mister convincili tu!!
ZaFò