Cudini: «Il rammarico più grande è quello di non essere andati in vantaggio»

Cudini: «Il rammarico più grande è quello di non essere andati in vantaggio»

Le dichiarazioni del tecnico dei rossoneri, Mirko Cudini, rilasciate al termine della gara pareggiata dal Foggia ad Avellino: «Credo che la disposizione in campo è stata abbastanza chiara. Rispetto alle altre volte abbiamo deciso di rinunciare a un centrocampista per mettere un difensore, ma non per essere difensivisti, ma per cercare di fare qualcosa di più in fase offensiva e abbiamo mantenuto lo stesso assetto nella fase offensiva con un trequartista e due attaccanti. Io credo che la squadra si sia espressa molto bene nel primo tempo, il rammarico più grande è quello di non essere andati in vantaggio, credo meritatamente. Poi capita, come nel secondo tempo, che se dai coraggio in qualche occasione a una squadra come l’Avellino e in questo ambiente, al di là dei zero punti in classifica, puoi andare anche in difficoltà. Però devo dire che quelle due o tre occasioni che ci siamo creati noi nel secondo tempo a favore dell’Avellino credo sia stato più per demerito nostro che per bravura dell’Avellino, quindi siamo stati anche bravi poi a reggerla. Abbiamo avuto anche qualche occasione nel secondo tempo con Peralta in due situazioni. Quindi devo dire che sono molto contento della prestazione della squadra, poteva venire fuori un altro tipo di risultato questo sì, ma sono soddisfatto, sono contento, ma non contentissimo, perché queste partite mi piacerebbe vincerle sotto certi aspetti per come è stata giocata, anche se poi alla fine nel calcio purtroppo all’ultimo secondo rischi di perdere su una nostra indecisione, quindi ci portiamo via questo punto, ma soprattutto la prestazione dei ragazzi. Credo che siamo alla terza di campionato che dura 38 partite. Noi abbiamo sei attaccanti e tutti di valore, al di là dei due ragazzi under Tonin e Idrissou che è arrivato ieri ed è normale che non si può giocare in quindici, quindi qualcuno sicuramente di domenica in domenica dovrà star fuori. Ma al di là di quello, a volte stanno fuori per scelta tattica o per scelta di strategie di partita, non perché non meritano di giocare, assolutamente. Diego in questo momento ha fatto tre spezzoni di gara, troverà il suo spazio strada facendo, questo è chiaro. Non è che Peralta non è idoneo a fare questo tipo di modulo o questo tipo di predisposizione in campo, assolutamente no. Di domenica in domenica è ovvio che un allenatore può fare le sue scelte. Ma ripeto, non è data da un atteggiamento sbagliato o da una settimana sbagliata o da un qualcosa che non va nei confronti di chi non gioca. Quindi ho la possibilità di fare diverse scelte e quindi di domenica in domenica verranno fatte, ma senza far sì che qualcuno non meriti di giocare, anzi assolutamente, Diego lo conosciamo tutti, ha qualità importanti e sicuramente le farà valere strada facendo. Gran parte di questa squadra l’anno scorso ha adottato un certo tipo di modulo, difesa a tre, poi che possa essere 3-5-2 o 3-4-1-2 e quindi è una squadra che sa giocare e ha i movimenti per fare questo tipo di modulo. Quindi venire ad Avellino e chiudersi dietro e rischiare soprattutto traversoni e palle dentro l’area da parte dei giocatori dell’Avellino che hanno individualità importanti e sono molto bravi sarebbe stato pericoloso, quindi abbiamo deciso di fare questo schieramento per ovviare con un palleggio più offensivo e una fase difensiva un po’ più coperta, quindi non abbiamo un modulo ben preciso. Oggi ho la fortuna di avere giocatori che riescono ad adattarsi bene, quindi di domenica in domenica vedremo. L’Avellino è partito per fare un campionato importante, poi quando non riesci a iniziare un campionato con dei risultati importanti è normale che un po’ di ansia e un po’ di pressione possano venire fuori. Però credo che i giocatori dell’Avellino siano abbastanza esperti e maturi per poter reggere questo tipo di situazioni e venirne fuori. E’ ovvio che non è sempre semplice. Però devo dire che l’Avellino ha una signora squadra per poter affrontare questo campionato di vertice e quindi auguro loro sicuramente di riprendersi. Io ho visto una buona squadra in campo, sicuramente non con ritmi alti, però una squadra fatta di buone individualità, però devo dire che l’Avellino ha tutte le carte in regola per potersi riprendere. Sicuramente l’obiettivo iniziale di una squadra che fa una finale play-off e arriva seconda è quello di poter continuare quel percorso ed è normale che se lo aspettino tutti, però credo che il presidente sia stato molto chiaro sin dall’inizio. Non dico che c’è ridimensionamento, però sicuramente un percorso diverso rispetto a quello che è venuto fuori l’anno scorso, come aspetto iniziale sicuramente sì. Però dopo le partite vanno giocate, questa è una squadra importante che è riuscita a mantenere giocatori importanti dell’anno scorso e quindi non ci precludiamo nessun obiettivo, sicuramente di partita in partita possiamo migliorare anche perché siamo partiti in ritardo e ci stiamo completando in questo momento come conoscenza, quindi non ci precludiamo nulla. Se la voglia che abbiamo messo in campo in queste tre partite ci sarà anche nelle prossime, sicuramente ce la potremo giocare con tutti, questo è chiaro, però vedremo quello che verrà fuori. Tounkara è arrivato da noi negli ultimi due giorni di mercato, veniva come tanti da una condizione precaria e quindi lo abbiamo messo dentro alla prima di campionato, poi è stato squalificato. Ma ha avuto un problema fisico, quindi ha lavorato poco con noi, si è ripreso questa settimana e oggi ha fatto uno spezzone di partita, quindi devo dire che con noi si sta integrando abbastanza bene. Ha lavorato poco con noi, ha lavorato molto individualmente per via di quel problema fisico, però credo che lo abbiamo preso perché ha delle caratteristiche importanti. Ci auguriamo che riesca a farlo in una piazza come Foggia, perché lo scorso anno è vero che ha giocato poco e un po’ a fasi alterne, però credo che abbia le caratteristiche importanti di un attaccante».