Capuano: “Fiero ed orgoglioso di essere l’allenatore del Calcio Foggia”

Capuano: “Fiero ed orgoglioso di essere l’allenatore del Calcio Foggia”

La presentazione del nuovo allenatore, Ezio Capuano, sigilla l’inizio della nuova stagione calcistica rossonera. Si presenta ai tifosi e alla stampa pronto a partire per questa nuova sfida. A presentarlo ai tifosi ed alla stampa è stato il direttore tecnico Ninni Corda.

Corda: “Siamo in serie C dove meritiamo come squadra e tifoseria. La guida tecnica è affidata ad un allenatore importante che finora non è stato valorizzato come meritava e sicuramente ci darà molte soddisfazioni. Abbiamo trovato l’accordo con lui dal punto di vista umano. Meglio dirsi le cose in faccia ma non ci tradiremo mai. In serie D ho messo la faccia io perché non c’era la possibilità di aspettare nessuno. Quest’anno possiamo fare un progetto importante e vincere per noi è la prima cosa che conta. Insieme possiamo portare a casa grandi risultati. Condivido con il sindaco di Bitonto di non portare in risalto un argomento che penalizza una città. Le sentenze si rispettano non si commentano. Abbiamo passato un anno durissima per la squadra e la piazza. Godiamoci questo momento pensando a dove eravamo e a dove siamo tornati. Dobbiamo avere rispetto di tutti anche di chi non la pensa come noi. In un anno siamo tornati in serie C dobbiamo essere fieri di questo. L’obiettivo è quello di fare bene e in due stagioni bisogna puntare a salire di categoria. Ci sono squadre importanti e che partiranno con dei vantaggi. Non potremo tesserare i giocatori prima dell’ufficialità dell’iscrizione alla serie C. Dobbiamo aspettare il secondo grado che probabilmente arriverà tra il 7 e 8 settembre. Non sono preoccupato per il ritiro con pochi giocatori. Riusciremo a prendere qualcuno nei prossimi giorni. Le squadre che hanno più di 22 giocatori cercheranno di piazzarli. Faremo impazzire gli altri. Contratto annuale con opzione per gli altri anni tramite i risultati. Completeremo lo staff tecnico per ora ci sono Cau e Carafa”.

Capuano: “Sono una persona sincera e schietta. Avellino è stata una tappa che ho sempre voluto, non sono stato accolto bene ma sono andato via amato da tutti. Non dimenticherò mai quella piazza che ringrazierò sempre. Sono arrivato in un momento buio ma con la motivazione giusta sono riuscito a fare bene. Ringrazio tutto Avellino per quello che mi ha dato. Arrivo in un’altra grande piazza come Foggia. Quando fai dei numeri importanti vai alla ricerca di qualcosa che ti possa dare motivazione ancora più forti. Voglio dimostrare attraverso il lavoro e il senso di appartenenza verso questa maglia ringrazio la società nel presidente Felleca, il dottor Pelusi e Ninni Corda. Essere allenatore del Foggia è diverso rispetto alle altre squadre. Quando sono arrivato qui sono già stato accolto benissimo dalla gente che mi fermava per strada. Da oggi sono fiero ed orgoglioso di essere l’allenatore del Foggia. Se Corda avesse portato un allenatore normale avrebbero detto che voleva fare lui la formazione. Una persona può scontrarsi e avere visione diversa da un’altra persona l’importante è non tradisci. Possiamo fare un grande Foggia da subito. Sono stato due volte vicinissimo al Foggia. È un grande vantaggio partire scegliendo dei giocatori avendo anche delle idee ben chiare sui giocatori. Probabilmente avremo una deroga sia per il mercato che per l’inizio del campionato. Non prenderemo tanto per prendere ma faremo le cose con calma. A Foggia devono esserci giocatori con lo stesso entusiasmo con cui sono venuto io. Posso assicurare i tifosi che non li tradito mai perché rappresenterò loro e chi non meriterà la maglia gli verrà strappata di dosso. Nessun allenatore ha fatto per tanti anni questa categoria e questo girone. Senza fretta e senza farsi trasportare abbiamo le idee chiare e degli obiettivi precisi. Foggia non può fare l’apparizione in serie C come non può farla in serie D. Ho sempre rispettato l’avversario qualunque squadra sia. Mi auguro che possiate apprezzare l’uomo Capuano. L’allenatore è come un pittore è importante la tela per fare capolavori. Non ho mai avuto grandi squadre ma sono riuscito a portare squadre da periodi difficili in alto. Il Foggia sarà una squadra organizzata e ben costruita. La società metterà a disposizione un organico importante degno di Foggia. In rosa abbiamo giocatori importanti che hanno fatto ottime cose lo scorso anno. Ci sono 4 o 5 giocatori che possono fare bene in serie C. Andremo su obiettivi importanti. Ho sempre giocato con il 3-5-2 negli ultimi anni. Mi piace e conosco molto bene questo modulo e poi si può trasformare in un 4-3-1-2 perché sono molto simili. Poi bisogna anche adeguarsi alle caratteristiche dei giocatori che ci sono. Costruiremo una squadra con il 3-5-2 partendo da questo concetto. Non avere il pubblico per una grande piazza è penalizzante speriamo di poterlo avere al più presto perché ti dà sensazioni importanti. Giocare senza pubblico è surreale. Negli ultimi anni tanti giovani sono entrati nell’under 21. Allenerò la rosa che avrò a disposizione sia con giocatori di esperienza ma anche con i giovani. Il girone C è una sorta di serie B con tante squadre forti che portano equilibrio al campionato. Più squadre forti ci sono meglio è se invece ci sono due squadre nettamente superiori diventa difficile. È molto più bello perché non ti senti in serie C. Rispetto tutte le squadre ma paura per nessuno. Non è vero che partiamo in svantaggio perché non siamo ultimi in classifica. Sappiamo che è molto difficile ma saremo pronti grazie all’entusiasmo che ha la società. In questo girone ci sono state squadre che hanno investito tanto con cifre altissime e non sono arrivate nelle prime tre. Il Bari ha investito tanto e non ha vinto. Non ci faremo trovare impreparati. Siamo il Foggia con tutti il rispetto per gli altri. Il Foggia deve essere una squadra aggressiva, razionale, dovrà correre e soffrire. Andare alla ricerca della palla e sempre in avanti. Chi indosserà questa maglia dovrà andare al limite della fatica e al limite dello strapazzo. I giocatori li sceglie il direttore con la condivisione dell’allenatore come accade in tutte le società serie ed organizzate”.

Tiziana Cuttano

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