Avanti Foggia…nonostante tutto…
In un pomeriggio freddo e piovoso, dopo i tre punti ottenuti nel derby contro la Fidelis Andria , non senza difficoltà, contro l’ultima in classifica, Foggia di nuovo in campo, questa volta allo Zaccheria contro la Viterbese, squadra ben allenata da mister Lopez che nonostante il penultimo posto in classifica, in serie positiva da ben quattro giornate ed entrata nei guinnes per essere stata finora l’unica a battere in campionato la capolista Catanzaro.
Squadra in campo con il solito 3-5-2 che il nuovo Mister Somma, alla seconda panchina coi Rossoneri, subentrato inaspettatamente a Gallo, dimissionario a causa delle angherie societarie, non ha voluto intelligentemente modificare ormai quasi ai 3/4 di campionato trascorso per non creare confusione nell’avviato organico della Società di via Gramsci.
Satanelli subito aggressivi fin dai primi minuti, tanto da mettere alle corde la squadra dell’Alto Lazio che capitola al 15′ con un perentorio colpo di testa del difensore ispanico-belga Rutjens che mette il pallone alle spalle dell’incolpevole Bisogno.
Viterbese che non accusa il colpo e cerca di riorganizzarsi dando qualche noia alla retroguardia rossonera, oggi ben diretta da Kontek, soprattutto col suo attaccante Marotta che nonostante la sua veneranda età continua a tenere in ansia tutti e tre i centrali della squadra di Somma.
Si va al riposo con i gialloblù alla ricerca d’imbastire un’azione offensiva degna di tale nome ed i rossoneri che rispondono con qualche piccola ripartenza.
Seconda frazione di gioco che regala ai satanelli già dal 49′ un uomo in più per l’espulsione di Mastropietro per doppia ammonizione, l’ultima per fallo da tergo al regista Petermann.
Nonostante la superiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo, i Rossoneri non riescono a chiudere la partita, lasciando più volte agli avversari lo spazio per poter raggiungere quantomeno un pareggio e continuare la loro serie positiva.
E’ solo al 92′, in pieno recupero e dopo aver rischiato più volte di beccare il gol del pareggio, che il solito Garattoni, oramai considerato un bomber a dispetto degli attaccanti in organico, servito dal subentrato Peralta, a chiudere definitivamente una partita rimasta aperta troppo tempo anche per la superiorità numerica mal gestita dalla squadra di casa.
Grazie alla vittoria di oggi i rossoneri si contendono il terzo posto in classifica agganciando il Pescara di Mister Zeman, un altro fuggitivo tra i tanti da quando si è insediata questa società, fermato in casa dalla Juve Stabia, posto in classifica che mai, visto l’evolversi dei fatti calcistici e non , ci saremmo aspettati di raggiungere in questa stagione fin a questo momento, un piccolo miracolo, una piccola impresa, nonostante una stagione programmata male, iniziata con un allenatore sbagliato, con una rosa forse non molto adeguata , ma soprattutto scarna di rincalzi anche dopo il mercato invernale e chissà se si fossero fatte le cose in maniera diversa senza far scappare nessuno può darsi che oggi staremmo parlando di altro.
Intanto nelle prossime giornate ci aspettano tre partite quasi impossibili, incominciando dalla trasferta di Avellino e chissà se questo Foggia continuerà a stupirci.