Uomini prima che calciatori: il Foggia cerca e ottiene una preziosa vittoria

Uomini prima che calciatori: il Foggia cerca e ottiene una preziosa vittoria

Nella 29ª gara ufficiale di campionato, il nostro Foggia è di scena allo stadio “Degli Ulivi”.
Di fronte, la Fidelis Andria di mister Trocini, fanalino di cosa dell’attuale classifica.
Che oggi non fosse facile, lo avevo ipotizzato.
E non solo perché gli avversari si giocassero le ultime, residue speranze di tentare di salvare una stagione fallimentare, vendendo perciò cara la pelle.
Soprattutto perché noi per primi venivamo da una settimana infuocata, concitata e caotica, conclusasi con le dimissioni di mister Gallo che tanto bene aveva fatto, restituendo sostanza ad una squadra senza forma.
Nessuno si aspettava questo fulmine a ciel sereno, nessuno l’avrebbe auspicato.
Soprattutto per i risultati magnifici ottenuti dall’ormai ex tecnico di Bollate.
Quella che stiamo vivendo è certamente una stagione calcistica alquanto rocambolesca, iniziata con una guida apparsa subito non adatta sia all’ambiente, sia a quanto richiesto: quindi l’inevitabile esonero di Boscaglia, a cui faceva seguito, con un colpo di autentica magia calcistica, un signore vero e proprio che aveva raddrizzato tutto, risollevandoci dai bassifondi di una classifica disastrosa.
Poi le dimissioni e l’attuale scelta.
Proprio per la bufera che si è abbattuta negli ultimi giorni in casa Foggia, oggi non era facile.
E sebbene la prestazione non sia stata eccelsa, era d’obbligo vincere e conquistare 3 punti fondamentali, che ci avvicinano a quel Pescara, distante solo 2 lunghezze.
Un plauso al grandissimo Thiam, saracinesca indispensabile, dai riflessi pronti e lesti.
Per adesso la classifica ci sorride.
Noi saremo tifosi a prescindere ma sia chiara una cosa e la partita di oggi lo dimostra: si va sulla scorta di quanto trasmesso finora da mr Gallo.
Lo hanno dimostrato oggi i ragazzi cercando e ottenendo la vittoria, mostrandosi perciò professionali, ed applicando su un campo difficile i dettami che hanno interiorizzato.
A loro è affidato il compito di non mollare e proseguire con impegno.
Sono certa che lo faranno perché hanno imparato questi concetti.
A loro va l’appello a mantenere quella dignità che hanno mostrato finora.
Uomini prima che calciatori.
Come qualcuno ha insegnato loro, ultimamente.
Noi ci saremo sempre.
Ma quanta inutile sofferenza.