Foggia, che caos!
“E’ uno di quei giorni che…”
Non mi resta che appellarmi all’incipit di una famosa canzone di Ornella Vanoni.
E’ uno di quei giorni che vorresti mandare tutto all’aria perchè le (poche, per la verità) certezze faticosamente acquisite dopo i vari terremoti sportivi in atto si sgretolano sotto i colpi peraltro di una compagine, tale Giugliano, che non ha nulla di tanto importante da mettere in campo.
Chi mi conosce, sa che cerco sempre di comprendere e trovare delle possibili attenuanti: e proverò a farlo pure in questa amara occasione: non vorrei apparire pletorica e oltremodo ripetitiva, ma questa squadra è allo sbando, abbandonata a se stessa, orfana – com’ è – di una società solida alle spalle, priva di un direttore sportivo che faccia da collante tra le parti coinvolte: il marasma collettivo pesa come un macigno e i calciatori pagano dazio per una realtà drammatica che nemmeno Dante avrebbe saputo dipingere e collocare nei vari gironi infernali.
Squadra molle, specie nel primo tempo, spaesata e spossata, con poche forze a disposizione.
Più reattivi nella seconda frazione di gara, quando riusciamo a riprendere le redini di una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa.
E poi?
Che succede?
Che proprio mentre riacciuffiamo il pareggio che avrebbe consentito un punto di platino, prendiamo gol a un minuto dalla fine.
Ovviamente, facciamoci un esame di coscienza: non si può giocare solo 20 minuti… prendere gol in quel modo è incredibile.
Mi chiedo cosa mai ci facessimo tutti in attacco, appena fatto il gol pareggio, un pareggio che bisognava difendere coi denti.
Quel gol preso sulle battute finali è amarissimo: un pugno nello stomaco sarebbe stato meno duro!
E’ superfluo dire che vengono meno i limiti di una squadra costruita come un puzzle i cui pezzi sono mescolati malissimo, dove manca un realizzatore o due che trasformino in concretezza le occasioni, dove sono evidenti i vuoti complessivi. Non hanno aiutato nè giovano le vicende societarie che definire paradossali è riduttivo. Abbiamo sì trovato un allenatore ricco di grinta e competenza che sicuramente ha tenuto insieme i cocci ed ancora lo farà, ma non si può pretendere i cosidetti miracoli.
Per quelli Gallo si deve ancora attrezzare.
Occorre fare chiarezza, avere una società strutturata e decisa, con programmi chiari e soprattutto, non ritenetemi venale perchè non lo sono, con una potenza di fuoco economica consistente.
Qualcuno si era fatto avanti, così si dice, ma probabilmente è stato ignorato forse volutamente.
Un’annata sciagurata, di cui siamo stanchi.
Siamo stufi di soffrire.
Non lo meritiamo, non lo merita questo cuore che arde di passione infinita.
Qualcuno ci salvi.
Salvi questa nostra fede.
Salvi noi tifosi, ultimo incrollabile baluardo, perchè usiamo qualcosa che altri non hanno e non avranno mai: il Cuore.
Forza Foggia sempre ❤️🖤