Calcio Foggia, tra diatribe societarie e un occhio al rettangolo di gioco

Calcio Foggia, tra diatribe societarie e un occhio al rettangolo di gioco

Continua il braccio di ferro tra i soci del Calcio Foggia all’indomani del ripristino del Consiglio di Amministrazione del 27 agosto 2021 con la decisione del lodo arbitrale, vinto da Davide Pelusi, che ha di fatto riportato in sella oltre che lo stesso ex amministratore delegato del sodalizio rossonero anche la Dottoressa Maria Assunta Pintus ed il figlio Eduardo Chighine. Una decisione che ha riportato allarmismo e preoccupazione nell’ambiente rossonero che ha dovuto ingoiare anche il boccone amaro delle dimissioni del Direttore Sportivo Matteo Lauriola vero trait d’union tra la Società, il gruppo squadra e lo staff tecnico. Alla luce di quanto esposto ci sono poi da registrare i silenzi del maggior azionista Nicola Canonico che , dopo aver risolto momentaneamente le beghe giudiziarie, con la revoca della misura cautelare degli “arresti domiciliari”, ha inteso chiudersi in una sorta di silenzio stampa che non fa chiarezza sull’attuale situazione ai vertici societari del club di Via Gramsci. Una presa di posizione che fa da contraltare con chi ha probabilmente inteso che le diatribe societarie si possano risolvere facendo passerella sui canali social o attraverso dichiarazioni rilasciate a testate, udite udite, considerate nemiche acerrime ai tempi della gestione targata Roberto Felleca. Una mancanza di coerenza di chi dimentica probabilmente che i mali del Calcio Foggia hanno preso origine proprio da quella “scellerata” gestione condita da teatrini andati in scena a più riprese tra i protagonisti del tempo catapultati a Foggia dalla Sardegna e nei quali si erano riposte le speranze di rinascita del Calcio a Foggia dopo la mancata iscrizione al Campionato di serie C da parte dei fratelli Sannella. Non è questa sicuramente la strada da percorrere se si vuole il bene del Calcio Foggia e dei propri tifosi che non meritano più di veder oltraggiata la propria intelligenza o peggio permettere a qualcuno di giocare con i propri sentimenti di amore per i colori rossoneri ai quali si è giurato eterna fedeltà. Più che dedicarsi alle “ospitate continue” in talune trasmissioni social, o a interviste più o meno “riservate“, sarebbe il caso di sedersi tutti intorno a un tavolo e magari cercare la soluzione migliore per evitare ulteriori guerre intestine all’interno di un club blasonato e ultra centenario abituato a vivere di calcio giocato e anche a grandi livelli. E a breve, tra meno di tredici giorni, bisognerà far fronte alle incombenze che rigurdano i pagamenti degli emolumenti a tesserati e dipendenti oltre che assolvere agli oneri fiscali previsti. Meno chiacchiere e più fatti soprattutto in un momento in cui “sembrerebbe”, e qui il condizionale è d’obbligo, che ci sia l’interessamento di qualche gruppo più o meno affidabile intenzionato ad interessarsi all’acquisto del cento per cento delle quote del club. Qualche settimana fa sollecitammo chiarezza ma soprattutto chiedemmo di far presto per non compromettere una stagione calcistica che si può e si deve correggere in corsa. Ed è proprio alla luce di questa situazione che Fabio Gallo ed i suoi ragazzi domani pomeriggio torneranno in campo, per la terza volta in sette giorni, per dare continuità alla mini serie culminata con il pareggio di Viterbo con il Monterosi e la vittoria sofferta nel turno infrasettimanale di mercoledì con il Messina. A Giugliano il Foggia potrebbe tentare l’allungo definitivo verso quella quarta poltrna del Campionato che sembra essere alla portata di Petermann e compagni oltre che non vanificare il grande lavoro del tecnico di Bollate che ha risollevato dalle macerie un gruppo di calciatori che erano pervasi da un sentimento di rassegnazione conseguente all’assurdo inizio di torneo che aveva relegato il Foggia al penultimo posto della graduatoria. Un gruppo che a suon di risultati ha saputo reagire e che ora rischia di ripiombare nella preoccupazione legata proprio al marasma generale che si vive a livello societario. In terra campana proprio la poca serenità potrebbe essere il vero nemico dei calciatori contro un avversario che invece vorrà riscattare le due sconfitte consecutive di Andria e Catanzaro. Il Foggia arriva alla trasferta in terra campana con alcuni dubbi di formazione e alcune defezioni legate alle assenze di D’Ursi che non è tra i convocati per un problema alla pianta del piede alla pari di Schenetti, Malomo e Odjer fermi per problemi fisici. Rientrerà invece Papazov che ha smaltito l’infortunio che lo ha tenuto fermo per circa un mese. Giugliano e Foggia distanti un solo punto in classifica vanno in campo al Partenio-Lombardi di Avellino in quello che può tranquillamente considerarsi uno scontro diretto magari da vincere per continuare a correre in classifica. In casa Foggia sono due le partite che si giocano una in campo, una fuori dal rettangolo di gioco. In ballo il futuro del Calcio Foggia.