Il Punto di Vista… di Paolo Romano

Il Punto di Vista… di Paolo Romano

Il pareggio tra Foggia e Avellino, nel posticipo del lunedì sera, accontenta le squadre un po’ meno il raffinato pubblico dello Zaccheria che, probabilmente, s’aspettava ben altro.
L’inizio della partita lasciava presagire un incontro pirotecnico. Le due squadre, sin dai primi minuti, si sono date battaglia, giocando a viso aperto e senza timori di sorta. Dopo 8 minuti di gioco si era già sul 1 a 1, due gol, su calci da fermo, frutto di errori grossolani.
Il Foggia gioca un discreto primo tempo, dove ha provato ad imprimere un buon ritmo partita e tanta velocità. Migliora la fase difensiva, ottima la scelta tecnica di Gallo di utilizzare Leo in sostituzione di Sciacca probabilmente infortunato. Buono il pressing e gli anticipi attuati sui portatori di palla avversari. Poco efficace, come al solito, la fase di finalizzazione.
Non basta la buona prova offerta da Ogunseye, finalmente in spolvero, onnipresente in quasi tutte le azioni importanti. Fuori posizione, invece, Vuthaj che non sembra adattarsi al ruolo di seconda punta e, peggio, non riesce a districarsi negli spazi procurati da Ogunseye.
Un Foggia, che ha creato le uniche vere opportunità del primo tempo con Garattoni, eccellente la sua prova, che si è portato con tempismo perfetto sul pallone nell’azione che ha procurato il calcio di rigore al Foggia e propiziato nei minuti finali il palo che poteva mettere su altre direzioni la partita.
Il secondo tempo presenta nei minuti iniziali un Avellino arrembante che prende il pallino del gioco procurandosi diverse opportunità. Il Foggia torna in partita e dilapida, in pochi minuti, un patrimonio di azioni con Vuthaj. La girandola delle sostituzioni non cambia le sorti dell’incontro, le squadre sembrano accontentarsi del pareggio.
Il Foggia allunga la serie positiva, migliora nettamente la forma atletica e l’intesa tra i reparti. Nonostante i lievi miglioramenti nella fase d’attacco, i limiti emersi nella fase di finalizzazione non lasciano ben sperare. L’Avellino non è apparso irresistibile e il Foggia poteva far sua l’intera posta se non fosse per i tanti errori commessi sotto porta. Gallo dovrà per forza rivedere qualcosa in attacco e dovrà pensarci subito se vorrà risalire la china per ambire a posizioni di classifica più adeguate.
Il campionato è ancora lungo anche se le differenze con le prime tre della classe sono enormi. Basti pensare che dopo 12 partite il quarto posto è già distanziato di 10 punti.