Follieri avanza. Foggia, lui c’è
La cena al ristorante lunedì sera tra Roberto Felleca, Davide Pelusi e con Raffaello Follieri a questo punto “maggiore azionista in pectore” del quasi neonato sodalizio, potrebbe aver gettato le basi sulle nuove e più imminenti strategie del Foggia in vista dell’annunciata risalita in Serie C. La prima mossa del nuovo corso è fragorosa: il siluramento dello storico segretario generale Pippo Severo, otto stagioni vissute intensamente (due fallimenti, ma anche tre promozioni con l’approdo in B, pietra miliare in tutte le rinascite), movimenta la scena e rimette in moto la macchina delle congetture. La mossa, a sorpresa per le modalità, riapre gli scenari fin qui mandati in soffitta dopo l’allontanamento di Follieri per mano del «mancato gradimento» da parte della Pintus. Inutile a questo punto forse aggiungere che la socia (al 50%) di Felleca nella Corporate rossonera, pur restando formalmente ancora in sella, non viene più informata dai soci Felleca e Pelusi nemmeno sui licenziamenti dei propri collaboratori avendo infatti appreso della sostituzione di Severo dalla voce dello stesso. Questo per dire della distanza siderale che c’è ormai tra i due maggiori azionisti rossoneri.
AVANZA FOLLIERI. Avanza impetuoso Follieri e questa volta ad annunciarlo ci sono indizi in carne e ossa: al posto di Severo viene ventilato l’arrivo imminente di Gianni Francavilla, manager di lungo corso in casa rossonera (segretario del club dagli anni ’90, direttore generale fino al 2009 quando passò al Manfredonia, seguirono le esperienze di Latina e Palermo), indicato come uomo di fiducia di Follieri, un nome certamente non sgradito a Peppino Pavone per i trascorsi rossoneri vissuti insieme negli anni. Cosa c’entra il grande “inventore” di Zemanlandia? Assolutamente nulla. Ma il direttore generale e ispirato talent-scout della Cavese, pur non avendo alcun legame con Follieri dal quale anzi ha preso a più riprese le distanze, viene in realtà ricacciato nella mischia ogni qualvolta si ritorna a parlare delle scelte di Follieri nel Foggia che hanno tutta l’aria di ispirarsi a un certo modus operandi che riporta agli antichi splendori rossoneri. Insomma la nascente società guidata dal finanziere in doppiopetto anche se non ha nulla da spartire con Pavone ne ricalcherebbe fedelmente il suo pensiero: così anche la pole position per la panchina di Vincenzo Cangelosi, storico vice di Zeman, rientrerebbe nello stesso cliché. Naturalmente la palla resta ancora tra i piedi dei due soci Felleca e Pelusi, rispettivamente presidente e amministratore della nuova società targata Follieri. Quando nascerà? Questione forse di qualche altra settimana, per ora Felleca ha il problema di doversi congedare dalla Pintus che dalla Sardegna osserva in silenzio e prepara forse qualche contromossa. Si preannuncia un Ferragosto di grandi sommovimenti in casa rossonera, il riassetto potrebbe essere solo all’inizio.
Walter Carbone – Corriere dello Sport