Chapeau Foggia, al quarto risultato utile consecutivo. Il periodo buio è alle spalle?

Chapeau Foggia, al quarto risultato utile consecutivo. Il periodo buio è alle spalle?

Tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro giornate di Campionato. Sette reti realizzate e tre subìte. Questi i numeri del Foggia targato Fabio Gallo da quando il tecnico di Bollate siede sulla panchina rossonera e che in meno di quindici giorni ha stravolto completamente il cammino in classifica. Dal 15 ottobre, giorno della vittoria sul Crotone, la storia del club rossonero in questo torneo ha preso tutta un’altra piega rispetto alla prima parte di stagione coincisa con la separazione da Roberto Boscaglia. Il periodo buio sembrerebbe essere alle spalle, il condizionale è d’obbligo per non essere definiti fin troppo tifosi, con Petermann e compagni che sembrano essere fuori dal tunnel in cui si erano cacciati dopo una serie negativa di prestazioni andate in scena fino allo scorso otto ottobre. Cosa è cambiato nelle ultime quattro prestazioni dei rossoneri? Beh, è cambiato lo spirito di un gruppo che ha ritrovato un’anima, un gioco e l’intensità che ci mettono tutti i ragzzi chiamati a scendere in campo. Anche oggi a Viterbo la formazione di Gallo, una volta in vantaggio e dopo pochi minuti raggiunta nel risultato, ha avuto la giusta reazione della squadra che vuole ottenere il risultato a tutti i costi perchè cosciente, per lunghi tratti della contesa, di essere superiore ai padroni di casa. La vittoria è la conseguenza dell’aria nuova che tira intorno a questo ritrovato Foggia dall’arrivo di Gallo alla guida del gruppo ma soprattutto di una figura importante e competente come Matteo Lauriola nelle vesti di Direttore Sportivo. Due personaggi che hanno avuto la capacità di restituire autostima ai calciatori, con il morale fin troppo sotto i tacchi, che hanno fatto ritrovare la voglia di giocare ad un gruppo che era allo sbando e che aveva difficoltà ad esprimersi, figurarsi ad arrivare sotto rete. Due figure che hanno segnato la svolta in questo scorcio di stagione e che hanno riportato serenità in uno spogliatoio dove si respira aria di entusiasmo anche alla luce dei risultati che non stanno tardando ad arrivare. Gioco, intensità, e, in alcuni tratti, anche la ricerca della qualità che Gallo vuole aggiungere al processo di crescita dei rossoneri. E oggi l’ingresso di Diego Peralta, finito nel dimenticatoio con Schenetti, dall’inizio della ripresa al posto dell’infortunato Di Noia nel ruolo di mezzala ha fatto sì che il Foggia arrivasse con molta facilità dalle parti di Fumagalli che ha evitato un passivo più pesante alla Viterbese. La vittoria di misura va stretta al Foggia, andato in scena questo pomeriggio, che dovrà migliorare sotto rete e sfruttare maggiormente le occasioni costruite nei secondi quarantacinque minuti. Vuthaj, soprattutto, deve tornare ad essere il bomber che tutti conosciamo e che anche in terra laziale ha sciupato almeno due evidenti occasioni per iscrivere il proprio nome nel tabellino del match. Più volitiva la prestazione di Ogunseye entrato nella seconda parte della ripresa da rivedere la prestazione di Tonin apparso sottotono. Intanto il successo di oggi rilancia il Foggia in classifica con i rossoneri che vedono il quarto posto a soli tre punti in una graduatoria piuttosto corta dietro le tre corazzate Catanzaro, Crotone e Pescara. Settimana intensa per Gallo e i suoi ragazzi che sono chiamati mercoledì a onorare anche la Coppa Italia, a Castellammare di Stabia, dove si tenterà di proseguire il cammino in una competizione importante ai fini della qualificazione playoff prima di affrontare lunedì sera l’Avellino nel posticipo della dodicesima di andata del Campionato. Chapeau Foggia, dopo l’acuto di Viterbo e il sorriso ritrovato del popolo rossonero, in tanti presenti anche oggi al “Rocchi”, in attesa di avere qualche notizia positiva anche dal fronte societario dopo la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il patron del club Nicola Canonico proprio nel momento in cui la formazione rossonera ha cominciato ad entusiasmare sul rettangolo di gioco.