Foggia senza gioco, senza idee e con la paura di sbagliare. Boscaglia a rischio?

Foggia senza gioco, senza idee e con la paura di sbagliare. Boscaglia a rischio?

Il Foggia cade impietosamente sotto i colpi del Pescara e termina la gara con un passivo di quattro gol e la contestazione della tifoseria che ha sfogato sia in campo che fuori tutto il disappunto per lo spettacolo deprimente offerto anche questa sera dai rossoneri. Seconda sconfitta interna, la terza dopo appena cinque giornate disputate. Tre reti realizzate e ben undici subìte sono numeri che evidenziano il momento negativo dei ragazzi e del tecnico Boscaglia. Proprio il tecnico siciliano è finito nel mirino della critica e bersaglio dei gruppi organizzati che, sia durante i novanta minuti che fuori dallo stadio, lo hanno invitato a più riprese a togliere il disturbo. Al coro “vergogantevi” invece il saluto delle due curve e di tutti i settori dello stadio ai calciatori al triplice fischio finale. Le curve hanno chiesto a gran voce “gente che lotta” ma purtoppo anche stasera, a parte una buona mezz’ora del primo tempo, subito dopo il primo gol Di Pasquale e compagni si sono sciolti come neve al sole, e non è la prima volta che ciò accade da inizio campionato, e surclassati dall’avversario. E proprio il capitano ad inizio ripresa con una entrata pericolosa ha lasciato la propria squadra in dieci uomini mandando il povero Cuppone in ospedale con un taglio alla tempia molto profondo. In dieci uomini il Pescara ha fatto il bello e il cattivo tempo umiliando i rossoneri sul terreno amico. Le cause di questa debacle? Beh, il non gioco evidentemente. Questa squadra non ha una propria identità di gioco, probabilmente è stata costruita male e messa in campo peggio. Questo è un gruppo impaurito, bloccato mentalmente. La palla scotta tra i piedi dei calciatori che in campo sembrano non sapere cosa fare e si affidano ai soliti lanci lunghi preda di nessuno. Schenetti svagato, Vuthaj mai servito degnamente. D’Ursi e Peralta, quest’ultimo infortunato ha lasciato il campo dopo il primo tempo, non pervenuti. Petermann la brutta copia del calciatore ammirato la passata stagione e proprio da un suo errore a centrocampo il Foggia ha subìto il primo gol in ripartenza. In difesa probabilmente il solo Costa è stato sufficiente ma la coppia di centrali Di Pasquale e Sciacca mai all’altezza della situazione. Nobile ha fatto ciò che ha potuto, serata nera anche per Leo. Troppo brutto il Foggia ammirato questa sera e monta la preoccupzione di una piazza che ha timore di gettare al vento l’ennesima stagione di delusioni. E siamo solo alla quinta di campionato. Urge una svolta e a questo punto la Società è a un bivio. Questo gruppo non segue più i dettami del proprio tecnico. Continuare con il tecnico siciliano ormai inviso alla piazza e rischiare di compromettere e mandare in fumo tutto il lavoro e gli sforzi sostenuti questa estate o correre ai ripari e sostituire Boscaglia sin da subito con un tecnico che abbia la capacità di rialzare questo gruppo dando loro un minimo di serenità che in questo momento manca? Il Presidente Canonico ha la responsabilità di dare risposte immediate alla piazza che ad inizio stagione ha riposto fiducia nelle scelte fatte sottoscrivendo gli abbonamenti e correndo al botteghino. Foggia e gli oltre seimila presenti allo Zaccheria questa sera non meritano questo spettacolo indecoroso e umiliante.