Foggia, tra ingiustizie e passione
E’ noto a tutti, e credo sia innegabile, che siamo una comunità sportiva da sempre – e potrei citare decine di casi – penalizzata. Qualcosa di surreale e forse mai, o raramente accaduto, a qualsiasi squadra professionistica.
Solo quest’anno potremmo tranquillamente parlare dei tanto famosi sei punti estorti in modo assolutamente doloso, che ci avrebbero permesso una posizione in classifica ben diversa e utile.
Fino ad arrivare ad un rigore, quello dell’altra sera, nella gara playoff giocata a Chiavari.
Un penalty sacrosanto, che grida vendetta, purtroppo inascoltata.
Ma, come ho detto, non voglio piangere per questo. Siamo troppo più forti di ogni avversità e, come l’araba fenice, risorgeremo ancora una volta.
Anche se devo ammettere che spesso la fortuna si innamora di chi non la merita.
Ne’ voglio entrare in un ambito che deve essere visto da chi di competenza con chiarezza e impegno verso una città ferita in mille modi ed una tifoseria che ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, cosa è capace di fare per amore.
E soprattutto come farlo, senza violenze inutili (distanti da pochi esaltati che non sono tifosi) e con una passione che non ha simili.
Quella tifoseria coraggiosa e innamorata, che non teme distanze geografiche e che, al di là del risultato, vince sempre perché poche altre tifoserie potrebbero competere quanto a fascino, grinta, passione.
Il ritorno per me e per noi tutti è stato un po’ triste, è vero… ma non per l’impegno profuso a piene mani, bensì perché abbiamo constatato ancora una volta che il risultato è stato scritto fuori dalle regole. Eravamo in tanti in quella Liguria a cui avevamo affidato i nostri sogni più sopiti e le nostre emozioni… ed è stato meraviglioso comunque: perché vivere di emozioni è un rischio, non viverle è uno spreco.
Ognuno coi propri sacrifici ha affrontato questo lungo viaggio con qualsiasi mezzo.
Ben più breve è stato quello del “Signor” Graci da Como, rientrato certamente prima a casa, in quel di Como.
Ma proprio perché viene da Como, quella città citata sommessamente dal grande Manzoni, mi fa pensare che poteva rientrare come un eroe silenzioso e romantico… un po’ come l’intrepido Renzo dei ” Promessi sposi”… semplicemente per aver fatto con onestà il suo dovere e invece ha preferito essere un Don Abbondio, uno dei tanti che abbiamo trovato sulla nostra strada.
Lo dico sottovoce ma va detto. Buoni sì, fessi no.
Occorre una decisa presa di posizione, corretta nei toni ma efficace, nelle sedi opportune… e non per avere regali ma giustizia.
Solo quello chiediamo e lo facciamo con stile e garbo.
E, se posso permettermi, un’altra richiesta… beh, non credo ci sia bisogno di dirlo… provo a farmi portavoce di un desiderio comune a tutti noi foggiani: Ancora un anno con quel grande Mito che fa dell’onore, della lealtà e della correttezza il suo stile di vita.
Buona fortuna, magico Foggia ❤️?
19 Commenti
Il Foggia questo anno ha lavorato bene e in certe occasioni splendidamente. Tutto ciò è opera del Maestro e di Pavone che per l’anno prossimo ,sono certo, ci porteranno in B senza play off.
Tutto giusto, analisi perfetta. E’ stato un bellissimo sogno interrotto in modo brusco e immeritatamente. Pensiamo al prossimo anno e facciamo tesoro di quanto di buono fatto in questa stagione con una squadra dal carattere e dal cuore immenso. Grazie Maestro, rimani e il prossimo anno “ riportaci a riveder le stelle “. Forza Foggia Smpre.❤️
Forza Foggia unica fede.
Cuore ❤ ? a Roma
Comunque Zeman è giustamente ambizioso e senza soldi da investire va via certamente…..
Il Moreno comasco ha svolto il suo incarico in maniera grottesca, si è fatto sgamare da tutti, non so se è più subdolo o fesso, uno dei tanti Lanese che che ci hanno mandato. Ciò che mi ha deluso è stato il silenzio della società, che però quando deve tacere parla.
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Ancora a prendervela con l’arbitro? Siamo rimasti in superiorità numerica, eravamo qualificati con il pareggio e cosa fanno i nostri calciatori? Fanno segnare l’Entella!
E bravo al presidente, il presidente che si vantava di esperienza calcistica e di programmazione, ricordate cosa diceva: per vincere bisogna programmare e come mai è scontento?????? Xchè ho sentito anche questo. Scontento di cosa??????? Programmare vuol dire tenere zeman e Pavone non cambiare. Presidente lei avrà anche comprato il Foggia ma non sta mantenendo quanto promesso. Se cambia allenatore non ci venga a dire che Zeman non ha accettato ma ci dica che serviva una giustificazione x prendere tempo. Allenatore nuovo giocatori nuovi modulo nuovo e quindi ci vuole programmazione. Bravo, bravo, bravo
Scusate ma l’anno dell’ultima promozione in serie B chi era l’allenatore? De Zerbi? No, era Stroppa. Il lavoro svolto in due stagioni da De Zerbi è stato disintegrato da Stroppa? Non mi pare…non vedo allora perchè un altro allenatore (e forse DS) non possa proseguire la programmazione già iniziata con Zeman.
Stiamo parlando di 2 anni con dezerbi, e poi i soldi che hanno investito i da nella sono 4 volte quelli del Bari, ci rendiamo conto. Ma veramente crediamo che l’anno prossimo vinceremo???? Quando si cambia allenatore come Zeman è xchè non si vuole investire ma dire lo detto prima…… Allenatore nuovo giocatori nuovi bisogna programmare. Io lo sapevo che si doveva fare riferimento a de Zerbi.
1) il primo anno di De Zerbi non c’erano i Sannella e abbiamo fatto campagna acquisti low cost;
2) quando scegli come allenatore Zeman automaticamente allestisci una squadra di scommesse pensando, erroneamente, che Zeman riesca a trasformare i muli in stalloni.
É la somma che fa il totale, ricordi? 1 elementare..l’onsiem3 degli episodi hanno causato l’aver perso!!!
Ti ricordo il rigore non dato a Garattoni con ammonizione inesistente, siamo la squadra che pur giocandonsempre in area ha avito meno rigori!!
Bisogna capire perché è slitatto l’incontro, perché si comincia a perdere tempo già da queste cose?
Bisogna confermare lon staff tecnico in toto e mantenere i giocatori più utili alla causa del Foggia!
Erabo calciatori diversi! Altra sotria altro budget
Quando si prende Zeman lo si prende x programmare ottimo rimedio x arrivare a sicuri successi senza fallire, ricordiamoci quanti fallimenti abbiamo avuto ?? Ma come al solito non impariamo mai xchè noi dobbiamo vincere sempre subito. Quando si prende Zeman lo si prende x creare quellindotto di positività ed immagine che alla nostra città manca basti pensare a quanta scena mediatica acquisisce il maestro e Foggia. Quando si prende Zeman o lo prendi x investire o lo prendi x pubblicità e questo presidente lo ha fatto x attirarsi le simpatie. E normale che tutte le nuove generazioni conoscendo Zeman x sentito dire non sanno dove si sbaglia. Comunque ancora una volta dovremo iniziare da capo , altro anno di C i soliti commenti dobbiamo programmare e programmare. Io penso che la città non cresce e non è mai cresciuta xchè noi tutti siamo pecoroni con l’anello al naso!!!!!! Zeman Pavone e Foggia x sempre tutto il resto e perdita di anni.
Secondo me neanche ricordate la formazione del Foggia 2014/15…si è sbagliato a programmare con Zeman e Pavone, stop! Si doveva programmare a 3/4 anni con un allenatore giovane e un mix tra calciatori esperti e giovani di proprietà.
Zeman andrà via, lo sanno anche i muri…
Credo che Canonico sia un imprenditore a inizio campionato a scelto Zeman e Pavone sapendo che con loro avrebbero scoperto ragazzi da valorizzare (e vendere) e con loro due avrebbero portato allo Zaccaria pubblico (Incassi). Il presidente parla di programmazione Vedremo quanti giocatori resteranno a Foggia Ricordiamoci che non si fa niente per niente ci deve essere sempre un ritorno
Il grande bluff di Canonico, caccia Pavone x ritrovarsi con dire che Zeman ha lasciato. Questa è una vera vigliaccata, è FOGGIA INTERA CHE BOCCIA CANONICO!!!!!!