Foggia… il sogno continua
Una settimana di adrenalina. Di quelle che non si vivono sempre.
Dopo un’attesa che sembrava infinita, con il meraviglioso sostegno di sabato mattina, da parte dei veri tifosi ad incitare i ragazzi persino durante l’allenamento… e sottolineo veri, rispetto a quei pochi teppisti da cui prendiamo le distanze – lo preciso unicamente a beneficio di lettori “attenti” e puntigliosi… finalmente la gara, in uno Zaccheria colorato a festa, con una cornice di pubblico tipica delle grandi occasioni.
Si inizia ed è il Foggia a giocare di più della Turris, ma c’è troppa tensione in avanti, uno strano timore di non riuscire a far bene.
Ma la dea bendata ci sostiene e ci protegge: due pali presi in pieno dagli avversari ed io che penso:” Sarà un segno del destino, sarà che il Fato farà il tifo per noi”.
E non mi ero sbagliata: nella seconda frazione di gara, la gran forma fisica dei nostri beniamini prevale, mentre la Turris è a corto di benzina, non avendo più né gambe né fiato..
Ed arrivano i gol, meritati: ci pensano Di Grazia, poi Curcio a rispedire in terra campana gli avversari. Per loro finisce qui.
Ai nostri ragazzi il mio battimani: hanno dato tutto.
Unita alla sapienza indubbia del Maestro nei cambi e nella gestione complessiva.
Certamente da sottolineare l’abnegazione di tutti anche a sopperire le qualità non elevate, ma questo non è un demerito, bensì un ulteriore pregio da parte di quei ragazzi che con la volontà hanno dimostrato attaccamento alla Maglia e come si possa gareggiare alla pari con i più quotati avversari.
A tutti i nostri atleti va il mio plauso più grande, proprio per la loro tenacia.
Peraltro ricordo che non sono una giornalista ma una tifosa che ora è in preda all’emozione e che mette idee e pensieri magari non condivisibili, ma senza voler né prevaricare, né dare lezioni a chiunque.
E ora testa all’ Avellino, per poter cancellare quel brutto ricordo firmato da un certo Rivaldo, in quel lontano 17 giugno del 2007, quando fummo beffati proprio nel ritorno playoff dai biancoverdi.
Il sogno continua.
L’attimo è bello. Ed ora viviamolo.
Vivilo fino in fondo, mio bel Foggia.
Io non lo so che hai…
Non te lo saprei dire.
Ma so che, quando si tratta di te,
il cuore fa un bel rumore.
❤️?
#avantiFoggia ❤️?
8 Commenti
Gentilissima Annalisa.
Da Lecce sono emozionato per la vittoria del Foggia. Speriamo di andare avanti anche con l’Avellino. Belle le tue parole. Questi giovani hanno la possibilità di andare oltre qualsiasi limite tecnico. Ci vuole la testa…. e per questo c’è il Maestro, che a Lecce non dimenticheremo mai. Forza FOGGIA!!!
Si,sti ragazzi hanno grande cuore, a breve i limiti tecnici nn si possono migliorare più di tanto ma sincronismo e concentrazione po’trebbero fare la differenza oltre ormai la consolidata tenacia. Qualcuno mi può dare notizie del sig arcano? Spero che la sua assenza sia momentanea,nel frattempo giunga un caro saluto e che ritorni presto!
Brava Annalisa il cuore batte forte anche a 60 anni e da 50 che seguo il Foggia .
Ieri ero in curva sud e mi sono emozionato quando alcuni del club si sono girati tutta la curva ( quasi parlando ad ognuno degli occupanti la curva stessa) ed incitavano a fare una bella sciarpata all’ingresso della squadra e soprattutto aldilà di come sarebbe finita di applaudire i ragazzi perché lo meritavano ,ecco li l’emozione è salita…. sarà la vecchiaia???
Comunque sempre Forza Foggia
Carissimo sig. Paolo, che bello ascoltare il suo racconto, che spiega bene l’ entusiasmo che ieri aleggiava allo Zaccheria, compresa, ovviamente, la sua amata curva Sud.
Come la capisco..
Quelle undici maglie rossonere sono qualcosa di indicibile.
È quel crescente batticuore di cavalli imbizzarriti dentro l’anima, che non ha età..
Perciò, ne vada fiero e, a dispetto del tempo che passa, sii orgoglioso di essere giovane nell’ animo e nello spirito
Perché a spiegarsele certe magie si sciupano, è meglio viverle.
Un abbraccio sincero..?⚫❤?
Sig.Paolo,
piccola precisazione: mi sono permessa, alla fine, di darle del “tu” piuttosto che del ” lei” ( “sii orgoglioso” e non ” sia orgoglioso “) perché ho ritenuto lei alla stregua di un padre o di uno zio a cui, con simpatia e affetto, ho provato a dare un consiglio sincero.
Per cui, Sig.Paolo, continui ( o continua??) a tifare ancora: le emozioni scandiscono il tempo che passa e restano nella mente, per sempre.
Un caro saluto
Commento che analizza la partita dal punto di vista tecnico e delle emozioni.
Completo. Come sempre.
Va benissimo il Tu ….siamo tutti tifosi e il tifo non ha età.
Si può anche criticare la squadra del cuore ma solo quando non da’ il 100% altrimenti si ama e basta .
Qualche notizia su tifosi rossoneri potranno seguire la Squadra ad Avellino…??
Speriamo tanti!!@@
Potrebbe, e per giustizia sportiva, dovrebbe essere la partita delle rivincite:
per il gol super fortunoso del Carneade Rivaldo (della serie, solo contro il Foggia si scoprono parenti di Superman…)
per poterci permettere di continuare a sognare una promozione che sarebbe leggenda
per poter saldare alcuni debitucci in giro per l”Italia (Pescara, Entella….e Catanzaro…)
Elementi a nostro favore:
forma fisica ed atletica super
rientro di Gallo, forse il nostro centrocampista più in forma
Ferrante, a questo punto, assetato di sangue…pallonaro
Elementi a sfavore:
l’Avellino gioca in casa anche se, pare di capire, da quelle parti non tira proprio una bella aria
purtroppo, diretta RAI……immagino con la solita coppia di commentatori, acclarati jettatori (per noi) …….
A questo punto non si può avere più dubbi o tentennamenti: azzannare i lupi irpini subito e stenderli con feroci ripartenze..
SEMPRE FORZA FOGGIA