Foggia, la partita perfetta
Vince e convince il nostro Foggia, nell’ultima di campionato, dove meritatamente viene annichilito l’Avellino di mister Gautieri.
Ci pensano Merola e Curcio a firmare il più classico dei risultati, un tondo 2-0 che poteva essere pure più corposo, date le numerose occasioni avute.
Ma tutti sono stati all’altezza della situazione, meritando quel 7° posto che è ora cosa fatta.
Oggi ho visto e ammirato una partita praticamente perfetta, giocata a viso aperto, con coraggio, determinazione e volontà.
Ebbene sì… Siamo arrivati al termine di questo campionato che decisamente ha presentato più chiavi di lettura. È stato raggiunto un obiettivo fondamentale nonostante le mille e mille avversità messe sulla strada da tanti.
Nessuno si è sottratto ad affondare lo stiletto o la sciabola nella nostra squadra. Nessuno. E fare un elenco sarebbe lunghissimo.
Anche dall’interno non ci si è astenuti dal complicare le cose ma non è tempo di polemiche.
Ora bisogna restare uniti per affrontare lo step finale che, non succede ma se succede…. La uso anche io questa frase, forse abusata ma che rende bene l’idea.
È già un grande traguardo che sembrava allontanarsi ma certo non per demeriti nostri, bensì per infamie altrui.
Ma abbiamo già detto e quindi lasciamo stare.
Oggi il tempio era festante ma reso muto nel cuore. Una giusta punizione, per carità, lo dico subito sennò qualcuno precisino e puntiglioso dice che è giusto così e mi fa magari una reprimenda. Una giusta punizione ma che ha colpito tanti tifosi che non hanno nulla a che fare con comuni teppisti dai quali prendiamo le distanze.
È stato schiacciato un Avellino coriaceo e costruito con mezzi ben diversi. La differenza l’hanno fatta appunto quei giocatori di spessore superiore che – senza nulla togliere agli altri ai quali va il plauso e l’apprezzamento incondizionato – hanno quel qualcosa in più che madre natura concede o meno. E a loro ha concesso.
Ma tutto, lo ricordo fino alla noia che non avrò mai, ha preso forma grazie a quell’Uomo che non ha pari. Ed ai suoi collaboratori, Pavone in primis, che sono degni di Lui.
A quell’Uomo, a prescindere da come andrà, vanno dati giocatori migliori ma sempre ricordando l’impegno e l’abnegazione di tutta la rosa attuale.
Ora abbiamo questa gustosa possibilità.
La giocheremo col cuore, come sempre, con la fatica e penso ancora una volta contro le avversità.
Sapremo accettare il risultato del campo ma vogliamo che sia solo quello e non altro.
Per il resto non è tempo di polemiche, ma vedremo dopo cosa farà chi di competenza e dovere. E sappiamo chi è.
E mentre nei giorni precedenti l’ex Kragl scriveva dell’imminente sfida col Foggia, lo Zaccheria lo ha accolto con un applauso dando a chi di dovere una lezione di civiltà e di sportività.
E qui si dovrebbe riflettere sul perché qualche altro non ha avuto la stessa accoglienza, ma anche per questo non è tempo di polemica ma di oblìo verso certa gente che col calcio e soprattutto col nostro Foggia non ha nulla da dividere.
Ora siano i playoff. Siamo veramente in forma smagliante, in grande spolvero e ora tutto può succedere…
Comunque vada, accetteremo il verdetto, pronti ad applaudire e ringraziare il Maestro e questi ragazzi per le belle emozioni che ci hanno regalato.
E sia in ogni caso una festa.
Ai posteri e a chi di competenza il futuro.
Ricordando che glielo stiamo affidando col cuore, ma che questo nostro Foggia è più nostro che loro o Suo.
#AvantiFoggia❤️?
6 Commenti
la sua disamina e’ interessante sarebbe ancora di piu’ se si dimenticasse di incensare continuamente il maestro come se dovesse convincere se stessa e qualcun altro, gli occhi e le orecchie sono a disposizione di tutti, zeman nn ha bisogno di difensori del suo operato visto che e’il primo a crederci talmente tanto che quando la sua squadra nn gioca secondo i suoi dettami e’ il primo ad accorgersi.gentile annalisa esordisce con …..partita perfetta!!!!! mentre il mister dichiara ….. facciamo troppa confusione in mezzo al campo!!!! e non e’ la prima volta che fa qualche osservazione anche pungente e per me condivisibile…. le partite nn sono perfette anche quando si vince perche’ i strafalcioni possono sempre esserci . con sinpatia da un ammiratore di zeman e momentaneo tifoso del foggia.
Momentaneo tifoso del Foggia , si chiama libertà di stampa, per chi scrive e per chi ha il Foggia nel cuore oggi è stata la partita perfetta perché doveva finire così, per il risultato, e soprattutto per il morale, poi l’aspetto tecnico francamente è un problema del mister, noi la vediamo da tifoso NON MOMENTANEI del Foggia
Innanzitutto, mi permetto di ringraziare il super tifoso Oliver che, con lucidità ed intraprendenza, ha perfettamente colto il perché della mia frase” partita perfetta”.
Esatto, Oliver, partita perfetta perché giocata col cuore, con l’ orgoglio, con la volontà: doti che esaltano qualsiasi prestazione e che vanno a ridimensionare eventuali errori o confusioni che, probabilmente, come dice il nostro Maestro, ci saranno pure state, ma io – e qui mi rivolgo al tifoso momentaneo, alias Mario – da profana e semplice tifosa, non certo allenatrice, ho faticato a notare, evidentemente perché tanto innamorata di questi colori da vedere solo cose belle.
Un’ ultima postilla, se mi permette, sig.Mario: Zeman non ha bisogno di essere elogiato ad oltranza da me, gli applausi partono spontanei per quest’ Uomo d’ altri tempi, Maestro di sport, di valori veri, di onestà e dedizione.
Ma certamente lo ringrazierò e lo ringrazieremo sempre, noi tifosi NON MOMENTANEI, per quante emozioni ci ha regalato e ancora ci regala.
Lunga vita al Maestro❤?
Ma chi lo dice che un tifoso vero o momentaneo nn possa esprimere opinioni tecniche sui giocatori e sulla squadra.il tifoso di passaggio cerca il condottiero saggio,con qualità umane uniche che sappia far divertire gli astanti, ci sta che la maggior parte dei tifosi gli interessi principalmente il risultato…..meno male che esistono, la nazionale ha vinto gli europei accendendo i tifosi, poi con lo stesso gioco noioso nn ci siamo qualificati per i mondiali giù critiche a iosa. Mi ricordo un certo de Zerbi faceva giocare il Benevento dando spettacolo, questo a prescindere dal risultato,infatti è retrocesso. Zeman sta cercando di coniugare la sua idea di calcio con la vittoria sul campo cioè far divertire la gente ,grazie di ospitarmi in questa rubrica.
Tutti tecnici , allenatori , tattici …..il tifoso ama la squadra e quando si vince rischiando pochissimo si e più felici .
Il Maestro è maestro a prescindere dai pochi che aspettano errore .
Forza Foggia e Brava Annalisa
Perdere un calciatore in forma come Gallo in questo momento topico , per un’ ammonizione presa al 90′ sul 2 a 0 e con un uomo in piu’ e poi senza che dalla panchina abbiano provveduto per tempo alla sostituzione sapendo che era in diffida, mi sa tanto.di superficialità da parte del team tecnico che dovrebbero essere più avveduti.
Peccato perché era veramente in forma e ci avrebbe potuto dare una mano importante per la dura gasa che ci aspetta.