E se succede…?

E se succede…?

Puntuale, come una rondine a primavera, è arrivata la quarta vittoria consecutiva a stabilire un altro record del Maestro.
Già, la primavera, quella dove chi conosce il valore della fatica dei gradoni sa che avrebbe permesso ai nostri ragazzi di volare, appunto come le rondini. Di certo non la conosce qualche Criscitiello (o non so come si chiama) che, telecomandato, auspicava e profetizzava catastrofi e parlava di sistemi superati.
Beh, per fortuna nostra non erano e non saranno mai superati quei sistemi basati sulla fatica, sul lavoro, sull’impegno e soprattutto sul merito.
Ma cosa ne può sapere chi deve fare quelle sparate per sopravvivere? Peggio per lui, che vita grama deve avere.
Il gruppo, un “gruppo sano” come ha detto Di Pasquale in una recente intervista, invece, conosce questa fatica e la fa con piacere perché, a prescindere dal “Non succede, ma se succede”, ognuno dei nostri ragazzi potrà mettere nel suo curriculum una esperienza unica: quella di essere stato allenato da un’icona del calcio, il Maestro, ed essere stato scelto dal suo alter ego, quel Peppino Pavone, conoscitore del calcio e del mercato onesto come pochi sanno…
Insomma… gli ingredienti ci sono tutti: dall’entusiasmo alla voglia di fare, dagli ottimi insegnamenti alla pratica più concreta.
Non ci resta che dire: “Audentes fortuna iuvat” – come saggiamente insegnavano i latini.

#avantiFoggia ❤️?

7 Commenti

  • Tutti dicono la sua, e giu’ elogi a più nn posso anche quelli che facevano finta di nn vedere ….. Quello che succedeva in campo….nn mi sembrava vero reale senza traccia di quel presunto insegnamento che avrebbe dovuto mettere le ali a una squadra che ne era sprovvista dove ogni attore chi più chi meno andava per conto suo, qualche punto arrivava comunque accontentando quella parte dei tifosi accesi sostenitori e basta.qualche sprazzo di bel gioco ogni tanto dando adito a più di qualche malcontento e critica . da un mese circa si è andata man mano spegnendo di fronte alla metamorfosi della squadra che sciorinava finalmente prestazioni di alto livello e gol diciamo pure spettacolari. Quello che sento di rimarcare rimane, rimarrà nella storia e nei ns cuori l’abbraccio di Curcio a mister Zeman dove traspare tutto l affetto e il rispetto che tutti i giocatori hanno nei suoi confronti.

  • Gent.ma Anna Lisa,mi permetta correggerla nella sua ultima espressione latina:
    AUDACES fortuna iuvat.
    La fortuna aiuta gli audaci e non : coloro che sentono ( audientes).
    Questa frase l’eccezionale Toto’ in un film la trasformo’ in : audax fortuna iuventus.
    Senza nessun frainteso.
    Cordialmente

  • Audentes fortuna iuvat, di Virgilio, è l’esortazione ad attaccare Enea rivolta da Turno ai suoi uomini. Quindi espressione corretta

  • Caro sig.Vincenzo, mi permetto di farle notare che, nel leggere la parte finale del mio modesto articolo, ha , evidentemente, aggiunto – lei stesso – una “I” di troppo, in quanto io ho scritto ” AUDENTES fortuna iuvat” e non “AUDIENTES”, che, tra l’ altro, lei ha tradotto con ” coloro che ascoltano ” quando magari sarebbe stato preferibile utilizzare la formula ” ILLI QUI AUDIUNT”.
    Ad ogni modo, l’ espressione che ho mutuato dai saggi latini è, appunto, ” AUDENTES FORTUNA IUVAT” , che letteralmente significa ” IL DESTINO FAVORISCE CHI OSA”: comunemente tradotta in italiano con il motto ” LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI”.
    Lungi dal voler apparire saccente( non è nella mia natura), ho voluto spiegarle – mi auguro con chiarezza- quanto da me detto, semplicemente perché nel lavoro che svolgo quotidianamente mi capita di farlo ad una platea di alunni che mi ascoltano, curiosi e interessati.
    La saluto

  • Paki non siamo noi che ascoltiamo a dover essere audaci e fortunati(hai perfettamente ragione su Turno che esortava i suoi uomini).Ha ragione Vincenzo per l’espressione del testo rivolta ai giocatori .

  • Chiedo venia.anche io non mi ero accorto della “I” di troppo.

  • Audace è colui che si fa i gradoni ed è venuto a Foggia consapevole di doverli fare

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