Franco Mancini: l’indimenticabile portiere rossonero

Franco Mancini: l’indimenticabile portiere rossonero

Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Franco Macini ma il suo ricordo è ancora vivo e indelebile nei nostri cuori. Franco Mancini era un grande portiere e questo tutti lo sanno ma che fosse un grande uomo questo solo pochi possono saperlo. Aveva un grande cuore, sì grande come le sue braccia quando si allungavano per parare il pallone, umiltà e passione per questo sport.
Mancini era un portiere preparato, abile tra i pali, coraggioso nelle uscite fuori dall’area e capace di disimpegnarsi molto bene coi piedi. E anche se qualche volta con le sue uscite rischiava molto o commetteva alcuni errori si faceva subito perdonare dai tifosi con grandi parate e con il suo grande sorriso. La sua carriera è iniziata nella squadra del Matera, la sua città in cui è nato nel 1968, nella quale ha giocato per due stagioni in Serie C2 (1985/86 e 1986/87). La svolta avviene però a Foggia quando arriva nel 1987. Nella stagione 1990/91 la squadra del Foggia sotto la guida tecnica di Zdenek Zeman (attuale allenatore rossonero) vive una stagione favolosa perchè il Foggia domina il Campionato con un calcio spettacolare. Il merito di questa stagione è sicuramente dell’attacco stellare composto da Rambaudi-Baiano- Signori ma anche di Franco Mancini che tra i pali si distingue per le sue parate, con caratteristiche importanti per il gioco del boemo ma soprattutto l’abilità nel rilanciare il gioco con i suoi precisi lanci lunghi. Da sottolineare il suo record stabilito nella stagione 1994/95 dalla 5a giornata (Cremonese-Foggia, rete di Alessio Pirri al 47′) alla 10a giornata (Parma-Foggia, gol di Dino Baggio all’89’), con la sua più lunga striscia di imbattibilità di 492 minuti.
Durante la sua carriera ha collezionato 240 presenze in 9 campionati disputati in Serie A e 175 presenze in Serie B. Oltre a Matera e a Foggia, Mancini ha giocato nelle squadre di: Bari, Napoli, Pisa, Sambenedettese, Teramo, Salernitana, Martina e Fortis Trani.
Dopo aver appeso i guantoni al chiodo incomincia la sua carriera di allenatore dei portieri e nella stagione 2010/11 entra nello staff di Zdenek Zeman. Dal giugno 2011 fino al 30 marzo 2012, giorno della sua prematura scomparsa, ha ricoperto l’incarico di allenatore dei portieri nel Pescara, nuova squadra del tecnico boemo che aveva grande stima di Mancini. Purtroppo nel pomeriggio del 30 marzo 2012, Mancini viene colpito da un infarto nella sua casa di Pescara, e la sua scomparsa colpisce il mondo del calcio e provoca una ferita profonda nel cuore dei tifosi rossoneri.
Nel mondo del calcio spesso ci sono giocatori che il tempo cancella i ricordi ma non è il caso di Franco Mancini perchè lui continua a vivere nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Infatti, sono stati tanti i riconoscimenti per Franco Mancini. Il 19 aprile 2012 è stata intitolata in suo onore la Curva Nord dello stadio Pino Zaccheria di Foggia e il 10 marzo 2013 anche Matera lo ha omaggiato intitolandogli la gradinata dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno. Nel 2021 gli è stata anche dedicata una canzone dalla band foggiana Avenida con un brano emozionante dal titolo “Il volo di un campione” scritto da Francesco e Stefano Capasso. Franco Mancini rimarrà indelebilmente uno dei personaggi iconici di una delle più belle storie del calcio italiano.

5 Commenti

  • Complimenti per l’articolo.Un omaggio veritiero e senza fronzoli mielosi per il calciatore che piu’di tutti gli altri ci ha fatto sobbalzare sugli spalti per irruenza,spettacolarita’ ed una buona dose di sana “pazzia”.Allo Zaccheria ad ogni sua uscita si potevano ascoltare le accellerazioni cardiache dei tifosi.Per uno strano scherzo del destino è venuto a mancare per colpa del suo cuore. Grande Mancini

  • Un vero numero Uno!! In tutti i sensi!! Indimenticabile…❤️?

  • Commovente il ricordo di Franco Mancini , eternamente presente e Vivo nei nostri cuori. Lui che oltre ad essere stato un grande e coraggioso portiere e’ stato un uomo dal cuore Grande e dal sorriso tenero e dolcissimo. Franco ci seguirà’ nel cammino verso le stelle e noi lo porteremo sempre nel cuore. Grazie Franco, ti penseremo sempre con tanto tanto affetto.

  • Il ricordo di Franco, ancora vivido, risale al maggio 92 quando all’ultima giornata con il Milan si trasformò in giocoliere facendo anche la foca…. Venne giù lo stadio! Il ricordo ovvio è limitato al primo tempo!
    Grazie Franco u pacc (pazzo)!

  • Indimenticabile Franco. Il giorno della promozione del Pescara, a due mesi dalla scomparsa, Zeman gli dedicò la vittoria del Campionato. L’intervista fu interrotta dal pianto del Boemo. Erano lacrime vere, si volevano bene.

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