Intervista a Ninni Corda
Per FoggiaGol.it abbiamo intervistato Ninni Corda, tecnico del Foggia che nella scorsa stagione ha totalizzato la media punti di 2,17 in 29 gare. Il tecnico, nato a Nuoro ma affezionatosi da subito ad una città come Foggia dove si vive con grande passione il calcio, ha un carattere deciso e schietto che non usa giri di parole e ha le idee chiare su come vincere un campionato. Contattato telefonicamente nella sua Sardegna, dove si trova attualmente in vacanza, ha gentilmente rilasciato un’intervista per il nostro sito.
Mister, cosa ne pensa dell’attuale situazione societaria con il possibile ingresso di Raffaello Follieri nel Foggia?
«Io sono sicuramente fiducioso quando arrivano delle sorprese importanti come può essere quella di Follieri, sono molto contento e fiducioso. Poi naturalmente ci vuole un pò di pazienza da parte di tutti per fare le cose bene in una certa maniera, però sono molto fiducioso su questo».
Ha deciso se continuerà ad allenare il Foggia o tornerà dietro una scrivania?
«Non lo so in questo momento. Vediamo un attimo sia la categoria sia tutti i programmi, c’è ancora tempo per decidere questo. In questo momento la situazione societaria è la priorità su tutto. Poi si deciderà con calma».
Nel caso dovesse decidere di non andare in panchina nella prossima stagione che incarico andrebbe a ricoprire?
«Sicuramente sempre direttore dell’area tecnica. Ci mancherebbe altro. Poi è naturale che l’importante è sempre stare vicino alla squadra e far sì che la squadra possa crescere anche grazie al mio apporto. E’ naturale che l’allenatore che arriverà, se io dovessi decidere di stare dietro la scrivania, deve essere un allenatore che sposi soprattutto il progetto della società».
E se dovesse scegliere un allenatore che tipo preferirebbe, uno giovane o uno esperto? Si fanno i nomi di Pochesci e Cangelosi.
«In questo momento non preferisco nessuno, è naturale che qualche tipo di profilo, sia con la nuova società, sia che rimanga la vecchia società, deve essere un profilo che va a rispecchiare le caratteristiche della società e i programmi societari. E’ per quello che naturalmente aspetteremo un pò. I due nomi che mi ha fatto sono due ottimi nomi, sono completamente diversi come nomi, però sono due ottimi nomi. Non penso che sia una questione di età o di esperienza. Deve essere uno che è motivato, che ha voglia, che ha lo spirito giusto e naturalmente che abbia competenze importanti, perchè non è che possiamo prendere il primo che passa in strada per il Foggia, non siamo una squadra normale di Serie D o Serie C, siamo una piazza troppo importante, anche l’allenatore deve essere un allenatore che comunque sia deve meritare il Foggia».
Come DS avete già contattato qualcuno?
«Sicuramente Pruzzo potrebbe essere un nome spendibile, uno che ha lavorato sempre con noi a Savona, Como, anche con Felleca ed il gruppo societario. E’ un nome importante, una persona che sa il fatto suo, quindi potrebbe essere sicuramente una persona su cui potremmo puntare, però è naturale che prima bisogna assolutamente vedere i risvolti societari. Se poi ci sarà una proprietà nuova è naturale che si dovrà decidere con loro».
Della rosa attuale ci può dire chi verrà confermato oltre a Fumagalli, Anelli, Gentile e Salvi?
«In questo momento loro sono quelli che resteranno sicuramente, come del resto anche probabilmente Gerbaudo e El Ouazni, poi con gli altri dovremo un pò parlare per vedere sia che categoria sarà, sono quasi certo che sarà Serie C, sia anche le pretese economiche che hanno. E poi vedere anche di sistemare alcune cose che magari possono essere migliorate rispetto alla stagione passata».
I tifosi premono per la conferma di Viscomi. Resterà nel Foggia anche nella prossima stagione?
«Ci sono tanti giocatori che sperano tante cose. Viscomi ha fatto un buon campionato, ci sederemo al tavolo con lui, non c’è alcun problema».
Chiederete il rinnovo del prestito di Kourfalidis al Cagliari?
«Abbiamo dei grandi rapporti con il Cagliari, cercheremo di poterlo avere con noi anche nella prossima stagione. E’ un giocatore che ha fatto benissimo. Insieme a Cadili sono stati i due giovani che hanno fatto meglio in tutta la stagione».
In questi giorni si sono fatti i nomi di Dell’Agnello e Cerone. Può confermare o smentire se ci sono trattative avviate con questi due calciatori?
«Su Cerone assolutamente smentisco. Dell’Agnello è un giocatore che ho avuto a Como e che conosco benissimo. Le porte si possono sempre aprire per un giocatore del genere».
In caso il Foggia debba affrontare il campionato di Serie C, ha già alcuni nomi pronti?
«I nomi ci sono, è naturale che va prima chiuso definitivamente il discorso societario. Poi si darà sicuramente una svolta alla stagione dal 20 luglio in poi e per il mercato si avrà il tempo necessario per fare le scelte migliori, visto e considerato che comunque il ritiro inizierà subito dopo ferragosto ed il campionato di Serie C inizierà non prima del 20 settembre».
Avete già un’idea sulla località per il ritiro precampionato?
«Per il momento no. Abbiamo inquadrato 4 o 5 località però la decisione la prenderemo nelle prossime settimane».
Con quali obiettivi affronterete il prossimo campionato, nel caso in cui il Foggia venga ripescato in Serie C?
«E’ troppo difficile fare previsioni, perchè dobbiamo prima vedere come va a finire il discorso societario. Ho sempre detto che una piazza come Foggia è naturale che abbia delle ambizioni importanti, quindi cercheremo di andare in Serie B nel giro di 2 o 3 anni».
Fabio Bertazzoli