You’ll never walk alone (Non camminerete mai da soli)

You’ll never walk alone (Non camminerete mai da soli)

“Nei momenti belli e in quelli difficili, non importa contro chi e come, nessuno si troverà mai da solo ad affrontare le avversità”. 
È questo il significato del titolo che ho voluto dare all’articolo di oggi, prendendo spunto dall’inno della curva Kop dei tifosi del Liverpool.
Il Foggia non sarà mai abbandonato da chi ama questa squadra e questa maglia, perché è proprio dalle avversità, che la squadra del Foggia ha attraversato, si è vista la vera forza e il vero valore di questo gruppo.
Abbiamo trascorso gli ultimi due mesi credendo che la squadra avesse perso la sua autostima, la sua forza, il suo gioco, i suoi valori, il suo carattere, ma la cosa che più dava fastidio era che lo pensava anche un po’ tutto l’ambiente. Ma ecco che a svegliarci dal torpore che ci aveva tramortito ci ha pensato prima Zeman con i suoi fogli di statistiche e numeri inoppugnabili, sbandierati come vessilli dopo la vittoria sul Palermo e poi le ultime tre partite dopo il brutto pareggio contro la Fidelis Andria, che hanno permesso a questa squadra di riemergere e riprendersi con grande autorità il posto in prima fila sul palcoscenico del campionato.

Ieri contro il Monopoli il Maestro e la sua Scolaresca, che alcuni “nostalgici del nulla” avevano frettolosamente dipinto come scarsi, confezionando dall’inizio del torneo giudizi ingenerosi e catastrofici, sono stati smentiti e zittiti dalla ripresa della scalata alle posizioni che sembravano appartenerci dopo il girone d’andata e che di sicuro ci apparterranno alla fine della sessione regolare di questo campionato.

Vi starete chiedendo, arriveremo a conquistare i play off?
Se continueremo su questa strada, che possiamo solo migliorare, con l’arrivo della primavera e con il recupero di tutte le pedine dello scacchiere Zemaniano, nulla sarà precluso a questi ragazzi, siatene certi, non ci deluderanno.

Parlavamo delle ultime tre partite, quella dominata a Messina, sicuramente una delle più belle prestazioni di questa parte di torneo, parliamo anche della figuraccia rifilata al Palermo sfociata in una vittoria schiacciante e senza storia e poi ieri contro il Monopoli, rivelazione fino ad ora di questo campionato, che aveva perso una sola volta al Veneziani.
Petermann, Dalmasso e Curcio sugli scudi, come tutti i loro compagni.

Adesso in questo febbraio massacrante, che sta per terminare, con tante partite ravvicinate, ci apprestiamo ad affrontare,  già martedì prossimo, la Turris che fu la prima a batterci, con merito per la verità, ma che adesso è in una fase critica e come si dice, la vendetta è un piatto che va servito freddo, soprattutto è una partita importante perché sarà l’antipasto goloso per l’accoglienza che i satanelli stanno preparando con tutto il popolo rossonero agli acerrimi “nemici”, calcisticamente parlando, del Bari.

Monopoli-Foggia è stata la vittoria del sacrificio, sì, perché dopo un primo tempo che ha visto il Foggia proporre trame di gioco ad alta velocità, verticalizzazioni, passaggi precisi, difesa alta e grande copertura del centrocampo, nella ripresa ha gestito la partita sfiorando più di una volta con Vitali e Turchetta il colpo del ko, ma ha anche saputo soffrire in alcuni tratti della gara il ritorno inevitabile della squadra di Colombo.
Alla fine la vittoria è stata giusta e sacrosanta, ripaga i 16 calciatori schierati da Zeman e li proietta alla prossima gara in terra campana con una consapevolezza e un’autostima molto elevata, perché loro lo sanno e sarebbe giusto e gratificante che anche quelli che non hanno mai smesso di credere in questa squadra, nel loro Allenatore e soprattutto in Peppino Pavone che l’ha costruita, sappiano che “la voglia di volare deve essere sempre superiore alla paura di cadere”.

3 Commenti

  • Noi di certo non lo lasceremo mai solo, noi che portiamo nel cuore i colori della nostra città i colori buoni che fanno di Foggia il simbolo della sportività onesta e della lealtà. Se penso che attualmente l’unico ritorno mediatico positivo della nostra provincia è quello calcistico per via di Zeman e Pavone non mi meraviglio se questa città abbia partorito ancora gente che mette in discussione chi produce il bene e il bello nel nostro territorio perché parliamoci chiaro oggi come oggi solo il calcio non menziona notizie di cronaca e pensate che se non ci fosse Zeman sarebbe lo stesso ?? Di sicuro no. Evito di entrare nei giudizi tecnici perché la sicurezza di avere alla guida tecnica della mia squadra gente eccelsa e molto competente fa sì che le mie attenzioni vengano attratte da chi come al solito esprime giudizi non comment. La magia inizia a produrre i suoi effetti scenografici e quando i giochi saranno finiti sarà un’utopia per alcuni capire che il gioco di questa squadra non ha né trucco ne inganno ma solo e soltanto una splendida realtà. A lei dott. Arcano e a tutti i suoi colleghi continuate ad indirizzare i pochissimi scettici, increduli e distruttori a convertirsi nella nuova Zemanlandia. Vi abbraccio tutti Giovanni.

  • Vedendo i filmati di zemalandia di Foggia e Pescara mi sono commosso ammirando quel gioco che sembrava telecomandato, tifo Zeman e il Foggia fino a quando resterà. Dobbiamo avere il coraggio criticare in certe circostanze visto che lo fa anche il mister,, sinceramente nn sopporto sia i talebani che i ruffiani.

  • Le critiche costruttive e non disfattiste per non dire in alcuni casi offensive, creano dibattito e attaccamento alla maglia ma in senso propositivo. PURTROPPO alcuni sparano a zero e vogliono destabilizzare l’ambiente per divertirsi…purtroppo si divertono solo loro..noi invece vogliamo un progetto serio e duraturo che comporterà delle scelte buone o sbagliate che solo il tempo potrà confermare. INTANTO siamo ottavi e abbiamo un progetto con Zeman e Pavone che vanno supportati anche nei momenti difficili come tutte le buone famiglie si soffre e si gioisce inscieme…adesso andiamo a prendere altri 3 punti e se non dovesseto arrivare va bene uguale poiché abbiamo un futuro cosa che l’anno scorso non avevamo…spero che il concetto sia chiaro….Za foooo…

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