Una finestra sul mercato – Settima puntata

Una finestra sul mercato – Settima puntata

Esce di scena la pista Blondett e forse anche quella legata alla trattativa di Russini del Catania, ma si fa largo prepotentemente nelle ultime ore la candidatura di Alberto Rizzo, classe 1997, terzino sinistro in forza alla Juve Stabia, Un calciatore che Pavone conosce bene e che gli piacerebbe portare alla corte di Zeman.

Caldissima la trattativa aperta con il Cittadella per avere l’attaccante poliedrico Luigi Cuppone, il ragazzo di Nardò anche lui del 1997. Sarà lui, che può ricoprire tutti e tre i ruoli del tridente, il nuovo attaccante del Foggia in attesa che Di Grazia e Merola ci facciano vedere il loro valore e il perché sono stati scelti in estate.

Un altro calciatore che potrebbe arrivare, esperto centrocampista del 1989 qualitativamente molto bravo, un pensatore, è Mirko Eramo. Prendete appunti.

Restano al “gate di uscita” Vigolo, Di Jenno e Markic, mentre Ballarini ha già preso la strada per Udine.

3 Commenti

  • Caro Arcano alla fine non arriverà nessun nome blasonato. Non ci illudiamo. E secondo me non arriverà ne Cuppone e nè Eramo. La società deve prima ripianare i debiti della gestione precedente. Quindi prenderà solo giovani di belle speranze. Ci vorranno un po’ di anni prima del sogno di lasciare la serie c. Non diamo per scontato che perché c’è Zeman in due/ tre anni si sale. Anche perché non è detto che resti Zeman.

  • Ora i tifosi veri possono cominciare a capire la reale situazione finanziaria del Foggia. Canonico ci vuole rassicurare sul calcio mercato ma forse bisogna preoccuparsi che non facciamo la fine di altre squadre con i fallimenti nei tribunali. Si faccia a questo punto ciò che è possibile senza strafare ma con l’occhio proiettato per l’anno prossimo. Forza presidente.

  • La situazione debitoria pregressa, aggravata dal covid non ci consente voli pindarici. Le soluzioni sono in infermeria (Meola e di Grazia) in primis. Se occorre qualche puntello conviene puntare su giovani promettenti che, partendo dalla panchina, possano valorizzarsi fino alla fine del Campionato. Di Pasquale, Nicoletti, Martino, Garattoni, Gallo ecc.) chi erano prima giungere a Foggia? Per questo conviene puntare sui giovani da valorizzare in prospettiva futura. Correre verso la B senza un retroterra sano economicamente e fondato su basi tecniche valide non ci serve. L’esperienza recente, per quanto mi riguarda, basta e avanza. Chi regge le sorti della società – Proprietà e tecnici- sanno quello che fanno. ed hanno tutto il mio minuscolo appoggio.

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