Un Foggia scialbo conquista un punto che vale oro

Un Foggia scialbo conquista un punto che vale oro

Nell’ultima gara dell’anno, che ufficialmente ha dato il via al girone di ritorno, il Foggia affronta il Monterosi Tuscia, contro cui, all’andata, lo scontro si concluse – come ricorderemo – con uno sterile pareggio.
Stesso pareggio ottenuto oggi, ma dal sapore sicuramente diverso: certo, perché quello conquistato oggi è un punto che vale oro, se consideriamo la prestazione complessivamente scialba e insipida dei nostri beniamini.
Siamo scesi in campo lenti, molli, prevedibili, a tratti poco concentrati e privi di quella grinta così apprezzata in altre circostanze. Eppure Zeman ci aveva avvisati: attenti al Monterosi!
Quando si dice:”Squadra di categoria”: ecco il Monterosi. Con tutto il rispetto, squadra di categoria con tutti i pregi e i “difetti” che tale definizione può avere.
Decisi, scaltri, disposti ad applicare dinamiche “artigianali” ma efficaci. Anche ben messi in campo e con cenni di gioco e qualche individualità niente male.
Queste partite un tempo si perdevano ed anche con giocatori di livello e tecnica superiori a questi nostri bravi ragazzi.
Forse la carica spesa contro l’Avellino ha presentato il conto in termini di quello che i sudamericani chiamano “garra”, ovvero quella tenacia e quella grinta utili a superare qualsivoglia difficoltà? Probabile…
Diciamo pure che oggi ci ha fatto difetto quella volontà che, quando c’è e si fa notare, può sopperire ad alcuni oggettivi limiti tecnici che non sono un reato ma un dato di fatto.
A ciò si aggiunga che oggi non era in stato di grazia nemmeno quel Curcio che tanto ci piace, colui che, con le sue giocate preziose, spesso vale da solo il prezzo del biglietto.
Tanto è che pure il Maestro se n’è accorto e lo ha prontamente sostituito: la sua mano provvidenziale e le sue sostituzioni hanno dato il frutto sperato: un pari che è oro, contro una compagine che, se avesse vinto, non avrebbe rubato nulla.
Un punto – dunque – guadagnato, che deve essere soprattutto un segnale ai nostri ragazzi che non bisogna mollare un attimo… perché nessuno ti regala niente.
Arrivederci al nuovo anno, caro Foggia, con l’ auspicio di ripartire col piglio giusto e con le giuste motivazioni che, alla lunga, premiano sempre…
Buon Natale a tutti!

#avantiFoggia ❤️?

A. B.

3 Commenti

  • La disamina fatta non fa una grinza.Come al solito basta un goccio nel bicchiere per vederlo pieno.Cerchiamo di essere degli sportivi e non dei tifosi,almeno quando ci confrontiamo tra noi foggiani.Laviamoci i panni sporchi in casa nostra.E’ oggettivo che la squadra non è competitiva,se non fosse per il mister ed un po’ di fortuna,chissa’ in che punto della bassa classifica stagneremmo.Va anche detto che la maggior parte dei giocatori, essendo molto giovani, sono inesperti.Al netto dei quattro punti sanzionati,la classifica è piu’ che giusta.Tutti avevamo sperato che con l’arrivo del duo Pavone-Zeman avremmo assistito ad un altro campionato.Se le aspettative della societa’ non fossero soddisfatte c’è sempre il mercato “di riparazione” di Gennaio.Se si punta in alto la squadra ha bisogno di rinforzi, e poi hai visto mai che il mister ci ripensi su Kragl?Auguri a tutti e sempre FORZA FOGGIA.

  • Per Bruno Arcano, ovviamente questa è la più bella partita del Foggia, perché Pavone ha costruito una ottima squadra e Zeman è come Guardiola… ?

  • Kragl? L’abbiamo amato quasi come un salvatore ma mi dispiace… ora farebbe solo danni! Immagino nu’ Capuzzjll che alla lunga (o breve?) Sdengo metterebbe alla porta prima di subito… mi piace pensare che semmai, quell’investimento potrebbe essere proficuo per la prossima stagione quando l’attuale laboratorio comincerà a prendere forma.
    Io sono paziente e fiducioso e auspico che, grazie anche a tale rinuncia impopolare, il Foggia rimarrà tra i professionisti ancora per qualche lustro. Ad majora e Buon Natale al Foggia Calcio ed ai Tifosi!

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