Una partita con poche storie ma con un secondo tempo da rivedere…

Una partita con poche storie ma con un secondo tempo da rivedere…

In un pomeriggio buio, freddo e piovoso si affrontano, allo Zaccheria, Foggia e il fanalino di coda Vibonese dopo il pareggio double-face, ottenuto la scorsa settimana, ennesimo risultato utile dei rossoneri, in quel di Campobasso che aveva fatto mugugnare i tifosi più esigenti per  un secondo tempo tutt’altro che esaltante.

Rossoneri in campo, orfani cronici dei soliti sei titolari a cui si aggiungeva il difensore Martino per un attacco febbrile in nottata, con il tridente offensivo formato da Curcio, rientrato dalla squalifica, Ferrante e il giovanissimo Tuzzo.

Campo pesante ma in ottime condizioni che vede dopo le prime schermaglie iniziali, prendere l’iniziativa dagli uomini di Zeman che dopo aver fatto le prove generali del gol con Ferrante, va in vantaggio con il giovane Tuzzo al 21′ che imbeccato agevolmente da Petermann mette alla destra dell’estremo difensore calabrese.

Otto minuti dopo è il terzino sinistro Nicoletti  che dopo uno bello scambio entra in area di rigore e batte per la seconda volta il portiere Marson.

Al 38′ è la volta di Ferrante che su cross dalla sinistra di Curcio inzucca di testa per la terza rete dei rossoneri.

A due minuti dalla fine del primo tempo è Curcio a salire in cattedra che prende la mira dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria e s’inventa un eurogol mettendo il sigillo su una partita ormai tutta in discesa per i rossoneri.

Secondo tempo che si apre con il gol degli ospiti di Bellini che brucia l’addormentata difesa dei rossoneri rimasta negli spogliatoi dopo la bella prova del primo tempo.

Vibonese che sull’onta dell’entusiasmo si guadagna subito dopo un rigore che realizza Golfo al 58′ battendo centralmente l’estremo difensore rossonerro Volpe.

Rossoneri visibilmente in difficoltà nella prima parte della seconda frazione di gioco soggiogati molto probabilmente da un risultato acquisito forse troppo velocemente, limite tipico delle squadre allenate dal Boemo.

Al 73′ è ancora la Vibonese a farsi pericolosa colpendo un palo che mette in evidenza la traballante difesa del Foggia e fa tremare i bagnati tifosi sugli spalti.

Per fortuna all’80’ su una ripartenza dei rossoneri c’è un fallo di mano in area di rigore di un difensore calabrese e l’attento direttore di gara Perenzoni di Rovereto decreta il secondo rigore della giornata che Curcio realizza alla destra del portiere Marson portandosi a casa una doppietta e anche la conferma dei tre punti in classifica.

Una partita quella di questo pomeriggio che ha messo in mostra la superiorità dei rossoneri contro una squadra, quella calabrese, fin dall’inizio in difficoltà per l’enorme divario tecnico tra le due compagini in campo rappresentato dalla diversa classifica offerta ai propri tifosi.

Tuttavia un ottimo Foggia quello visto oggi, purtroppo solo nei primi 45′ e a piccoli tratti nella parte finale dell’incontro soprattutto in chiave offensiva dove i tre attaccanti schierati da mister Zeman si sono ben comportati e oltre ad andare tutti e tre in marcatura si sono mossi in maniera esemplare creando non pochi grattacapi alla difesa della Vibonese.

Tre punti in cascina in attesa della proibitiva trasferta di Catanzaro, una delle squadre candidatasi per la vittoria finale del campionato dove il Foggia si spera arrivi con il recupero di qualche infortunato e senza la metamorfosi ormai consolidata di giocare un solo tempo a partita.

3 Commenti

  • Sul 4 a 0 ci sta che una squadra giovane tira i remi in barca, l’adrenalina cala, l’importante è poi tornare in partita e portare a casa il risultato, cresceranno anche loro, per un momento ho rivisto l’incubo di Cornacchia.e la rimonta subita a Bergamo

  • jl miglior 1tempo del campionato…..nella ripresa le solite addormentate difensive….i giovani dovrebbero essere piu’ attenti …. zeman lo sa ma qualche tifoso no!

  • Qualche tifoso? Non credo esistono tifosi così ciechi, si tratta di un escluso che sputa fango per motivi personali non si spiega altrimenti…, ora non si lamenta più che in campo scendono under per fare cassa?

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