Un Maestro senza età

Un Maestro senza età

Il Maestro che fa allenare gli allievi sull’asfalto dell’antistadio è il superamento senza lamentele delle difficoltà, il mettere l’uomo (e non la tecnologia, la struttura moderna, gli attrezzi di ultima generazione) al centro di un progetto, al centro dello sport, del calcio. È poesia, è romanticismo, è ritorno alla bellezza antica dello sport più bello del mondo. E mentre si assiste, stupiti, persino a critiche ed osservazioni tecniche e suggerimenti che fanno “generosamente” a Lui i “grandi tecnici da tastiera” (e non solo), Lui va avanti restituendo la passione autentica a ciò che è dimenticato, o forse trascurato da chi avrebbe dovuto creare strutture che già 35 anni fa, un altro grande, Pasquale Casillo chiedeva, inascoltato.

Ai super critici che hanno conseguito il patentino di allenatori sul divano vogliamo ricordare tutto questo ed anche come grandi team calcistici attrezzati in tutto non raggiungano obiettivi prefissati.
Al nostro Maestro lunga vita ed un immenso grazie.❤?

A. B.

8 Commenti

  • Monumentale Zeman. Ho vissuto il mito del Boemo a Foggia dagli albori con Casillo. Oggi, a 35 anni di distanza, è ancora qui come se il tempo si fosse fermato a quegli anni di magiche vittorie. Lunga vita a Zeman e grazie per tutto quello che ci hai saputo regalare ed ancora ci regalerei. Foggia ed i FOGGIANI ti saranno per sempre grati.

  • Ribadisco che Zeman ha “fatto” la storia del calcio non solo a FG ma in Italia in un periodo , peraltro, di doping diffuso……., che lo ha visto protagonista non solo nel gioco ma anche nel aver avuto il coraggio di denunciarlo per primo. Per questo ha pagato colpe non sue ma dei comuni delinquenti che hanno diffuso la pratica doping e facendolo assumere a un fior fiore di giocatori voincitori di coppe e quant’altro. Purtroppo lo sport prof. è ancora gran parte mercificazione e porcheria ed ancor più in questo contesto, Zeman in Italia rappresenta un unicum di persona uomo. Quel coraggio, purtroppo, che a FG manca ancora se ci riferiamo alla miseria umana in riversa la città. prendiamo almeno esempio altrui. Con speranza un abbraccio

  • ZEMAN 35ANNI GIA LO FACEVA IN A MA LA DIFFERENZA E CHE ALLORA C’ERA IL MERCATO DEL VENERDI E NOI GIORNALISTI GIRAVAMO PER LE BANCARELLE ALLA RICERCA DI IMMAGINI E NOTIZIE.LO FACEVA ANCHE CON LA NEVE PER NON ROVINARE IL TERRENO DELLO ZACCHERIA. SDENGO E’ UNOCO E INIMITABILE MAESTRO DI VITA E DI CALCIO

  • Io ricordo che 35 anni fa il Foggia si allenava anche sul campetto della chiesa di San Ciro con il fondo in terra battuta e pietrisco.
    Tutti i calciatori compresi Signori, Baiano, Rambaudi accedevano nel predetto campo, scavalcando la recinzione. Ricordi bellissimi della mia gioventù trascorsa a Foggia.

  • Adiacente allo stadio zaccheria c’è il campetto San Ciro mitico per gli allenamenti anni 90 di Zeman su terra. Adesso questo campetto è in una fase di cantiere spero che si possa riqualificare con un manto erboso e intitolare al maestro Zeman.

  • Non ci sono parole che permettono di definire il mito Zeman come uomo,allenatore con la A maiuscola, grazie infinite Zeman… Alla faccia di certi incompetenti pseudo tifoso foggiani che, non capiscono il valore del boemo

  • Il lavoro, l’etica, il rispetto delle regole, l’entusiasmo, la voglia di insegnare e non solo gestire….sono tutte cose che non saranno mai obsolete. Forse difficili e complicate da applicare mentre gli altri preferiscono le scorciatoie. Ma uno deve pur scegliere da che parte stare.
    Grazie Signor Zeman !

  • Pronunciando il nome Zeman , dal mio cuore emergono amore e riconoscenza.
    Grazie a lui sono tornato a guardare la mia città, la città che amo tanto nonostante tutto, con occhi densi di passione ed entusiasmo.
    Per me , rappresenta la rinascita non solo calcistica.

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