Un Foggia di sostanza… finalmente
Dopo la brutta scoppola infrasettimanale contro la Fidelis Andria che ha sancito di fatto l’esclusione della società rossonera dalla Coppa Italia di Lega Pro e dopo le non entusiasmanti prestazioni di Picerno e in casa contro il Taranto, oggi pomeriggio la squadra rossonera era chiamata ad un prova di orgoglio contro la Paganese allenata dall’ex tecnico Grassadonia, forse uno dei tecnici da dimenticare, per il brutto ricordo lasciato, di tutta la storia del sodalizio rossonero.
Foggia con numerosi assenti importanti come Nicoletti, Markic, Merola, Di Grazia, Rocca e Petermann, questi ultimi due in panchina ma non al meglio per essere schierati titolari, campo quasi in perfette condizioni dopo la zollatura di qualche settimana fa e fascia di capitano a Sciacca.
Prima mezz’ora che passa senza particolari emozioni e senza che ambedue gli estremi difensori siano chiamati ad un lavoro che vada al di là dell’ordinaria amministrazione.
Il primo vero sussulto del primo tempo cade al 33′ quando Garattoni fa un bel lavoro sulla fascia destra e addomestica un pallone in area di rigore dando la palla a Ferrante che con un bel sinisto a fil di palo piega le mani all’estremo difensore salernitano.
Al 42′ su un tiro da fuori area il difensore biancoazzurro Sbampato colpisce il pallone con una mano e il buon arbitro Frascaro da Firenze sancisce un calcio di rigore a favore dei rossoneri.
Dal dischetto un minuto dopo realizza Curcio dopo che il portiere avversario Baiocco aveva intuito direzione e quasi bloccato il pallone.
Secondo tempo che si apre con Merkaj che subentra a Ferrante, forse per noie fisiche del centravanti, sicuramente il migliore dei rossoneri nei primi 45′.
Squadra campana che cerca di fare la partita per riagguantare il risultato, ma sono i rossoneri che all’ennesima ripartenza al 61′ dopo un’azione rugbistica iniziata da Merkaj, mettono Tuzzo in condizione di battere a rete e dopo la corta respinta del portiere salernitano si fionda sul pallone Curcio che sigla la sua doppietta mettendo il sigillo sull’esito dell’incontro facendo dimenticare le sue recenti prestazioni non proprio esaltanti.
Partita che vive la parte conclusiva con una Paganese frastornata dai tre gol e con i satanelli che giocano in scioltezza e in contropiede creano più occasioni per arrotondare ancor di più il risultato nel finale.
Con questa vittoria la squadra del Boemo si mette in condizione di aggiustare parzialmente la classifica e puntare nell’immediato futuro ad una posizione play off più consona alle aspettative dei tifosi.
Un Foggia che ha mirato al sodo quello visto oggi allo Zaccheria, ancora ben lontano dalla filosofia zemaniana, che ha centrato i tre punti dopo due brutti pareggi e che regala un successo ai propri tifosi che incominciavano a brontolare e che fa anche un bel regalo al suo presidente nel giorno del suo 49° compleanno a cui tutti noi ci associamo.