Il Foggia esce sconfitto dal ‘Barbera’ contro il Palermo
Il Foggia torna a giocare in trasferta. Nell’ottava giornata del Campionato di Serie C girone C i rossoneri affrontano il Palermo di mister Giacomo Filippi allo stadio “Renzo Barbera”. Per mister Zeman due cambi rispetto alla formazione della scorsa settimana con Garattoni e Markic al posto di Nicoletti (infortunato) e Girasole, mentre in attacco i rossoneri si affidano al tridente Merola-Ferrante-Curcio. Alcuni cambi per mister Filippi, infatti, in difensa c’è Lancini al posto dello squalificato Buttaro, e a centrocampo Odjer e Giron al posto di Dall’Oglio e Valente, mentre, in attacco il Palermo si affida a Floriano e Silipo dietro a Brunori.
La partita inizia con ritmi alti da parte di entrambe le formazioni ma è il Palermo a portarsi in avanti. Infatti arriva il vantaggio del Palermo al 4′ con una palla conquistata da Brunori, dopo un errore di Sciacca, che passa il pallone a Floriano solo davanti ad Alastra insacca la palla in rete. All’8′ minuto ci prova ancora il Palermo con Brunori il cui tiro viene parato da Alastra. Il Foggia si porta in avanti con una punizione ci prova Curcio di testa ma il pallone viene bloccato da Pelagotti. Al 13′ Curcio prova la conclusione ma il pallone termina alto sopra la traversa. Al 17′ occasione per il Foggia con Petermann che crossa il pallone al centro per Ferrante che colpisce il pallone di testa ma la sfera viene respinta da Pelagotti ma l’attaccante rossonero viene giudicato in fuorigioco. Al 18′ colpo di testa di Ferrante ma il pallone termina alto sopra la traversa. Raddoppio del Palermo con una palla persa a centrocampo da Rocca e conquistata da Brunori che si ritrova solo davanti ad Alastra e spiazza il portiere rossonero. Al 21′ Floriano prova a servire Fella ma il portiere rossonero respinge il pallone con i piedi. Al 22′ conclusione di Ferrante il cui tiro viene parato da Pelagotti. Al 29′ Alastra esce dai pali per impedire a Brunori di tirare e viene ammonito. Punizione per il Palermo al 31′ con Floriano il cui tiro termina direttamente fuori. Al 33′ punizione per il Foggia con Curcio la cui conclusione viene ribattuta dalla barriera. Occasione per il Foggia al 34′ con Ferrante che prova il tiro di prima ma la sfera viene bloccata da Pelagotti. Al 36′ conclusione raso terra di Petermann ma Pelagotti blocca il pallone. Dopo 1 minuto di recupero termina il primo tempo tra Palermo e Foggia con il risultato di 2-0 per i rosanero.
Il secondo tempo inizia con due sostituzioni per il Foggia, Mekaj e Rizzo Pinna al posto di Merola e Gallo. Al 49′ ci prova Martino con un cross deviato dal difensore rosanero. Al 52′ ci prova Brunoni con un pallonetto e il pallone termina di poco sopra la traversa. Punizione per il Foggia al 57′ con Petermann per Markic il cui colpo di testa viene deviato dalla difesa rosanera. Al 58′ ci prova Petermann con un tiro che viene parato da Pelagotti. Al 59′ Garattoni crossa per Ferrante che prova il tiro ma il pallone termina fuori. Punizione per al 64′ con Brunori il cui tiro termina di poco fuori. Occasione per il Foggia al 67′ con Curcio che passa il pallone di prima a Ferrante che colpisce la sfera di testa ma finisce fuori. Al 68′ ci prova anche il Palermo con un tiro di Fella bloccato con piedi da Alastra. All’80′ ci prova il Foggia con una punizione di Rocca ma il tentativo della squadra rossonera viene neutralizzato dalla difesa del Palermo. Rigore per il Palermo all’84′ dopo un fallo di Girasole su Soleri che si presenta sul dischetto e segna il terzo gol per il Palermo. Sul finale ci prova il Foggia al 91′ con Girasole servito da Merkaj ma il tiro termina fuori. Dopo 4 minuti di recupero la partita termina con il risultato di 3-0 per il Palermo con il Foggia che esce sconfitto dal ‘Barbera’.
12 Commenti
Al di là delle dichiarazioni che possono sembrare faziose, la realtà che mi pare inconfutabile è che non abbiamo fatto un tiro, dico solo uno, in porta. Molli in difesa e a centrocampo in totale balia di un Palermo che ha messo la partita sul piano dell’agonismo, del pressing senza far ragionare l’avversario.
Io dico la mia, e ribadisco senza faziosità o principio negativo, il gioco di Zeman è superato e ormai noto a tutti, anche agli allenatori illustri sconosciuti come quello del Palermo.
È sufficiente predisporre la squadra sul pressing e agonismo e hai vinto la partita.
Vi invito a dimostrare che quello che ho detto è sbagliato.
3-0 senza storia. Una prestazione vergognosa.
Serie B? Fate ridere. Sono già spariti quelli che predicavano lo “squadrone”? Ah? Vi siete andati a nascondere? Vigliacchi!
Dopo sole 8 giornate siamo già a 8 punti dalla prima in classifica e a soli 4 punti dai play-out. E con il calendario che ci aspetta…non voglio neanche pensarci.
Il fuggiasco di Pescara di nome Zeman, oggi dirà qualcosa di diverso in Conferenza Stampa o sarà la solita tiritela sul “dobbiamo crescere” con cui ci ammorba da anni?
E ci sarà qualche giornalista con gli attribuiti a rendergli conto della vergogna di oggi? O tutti quanti zitti e appiedati?
Foggiano Boccalone in sintesi:
Ad agosto: “Zitti, andiamo in B”.
A settembre: “Zitti, fra qualche mese voleremo”.
Ad ottobre: “Zitti, l’anno prossimo andiamo in B”.
Vi regalo un naso rosso, siete dei pagliacci.
Non sono d’accordo. Penso che il gioco di Zeman è prevedibile se non giochi a due tocchi, se non hai la fame che ha dimostrato il Palermo e se gli altri sono più dinamici di te. Gli errori ci stanno, ma ciò che lamento è la leziosità. Siamo ad ottobre, avrei voluto vedere una squadra che corre il doppio degli altri, che inizi a giocare a memoria, che non lasci il tempo agli avversari di organizzarsi, mandando a vuoto il pressing. Se avessimo giocato rispettando le direttive di Zeman, avremmo fatto un’altra partita. Sempre ZaFo.
Io non mi nascondo, abbiamo giocato male contro una squadra che non gioca affatto se non in contropiede. Anni addietro ho affrontato i cosiddetti competenti che volevano l’esonero di Zeman dopo la sconfitta contro il Torino in serie B, eravamo al penultimo posto, Casillo dichiarò intoccabile Zeman e nel girone di ritorno sfiorammo la serie A. Succederà la stessa cosa quest’anno ! A chi dice che il gioco di Zeman è superato rispondo che Zeman riprese un po’ il gioco dell’Olanda anni 70 e ha ottenuto grandi successi e anche quando allenò il Pescara si diceva la stessa cosa e poi il Boemo condusse gli abruzzesi in serie A. Volete dire che il gioco del Palermo quindi è attuale ? Ma per favore, tutti in difesa e contropiede, vedremo, vedremo, siete solo disfattisti pronti a parlare male alla prima sconfitta. Fate lo screen shot di ciò che dite voi e di quel che dico io e a fine campionato ne parliamo, se non vi nasconderete e avrete il coraggio di ammettere di esservi sbagliati !
Sogna sogna. Certo che lo faccio lo screen. Ma tu sarai sparito, come tutti i predicatori di Serie B. Ma su facebook non potranno fare nulla. Lì non potranno svignarsela. Ho una cartella dedicata a loro.
E sai perché? Perché hanno insultato chi la pensava diversamente. Per la loro arroganza. Ogni giorno posterò quello che hanno scritto. TUTTI I GIORNI. TUTTI.
Certo, tutti in difesa, pressing sull’avversario e contropiede…… bel gioco del Palermo? Nulla in assoluto.
Risultato 3 a 0 e nessun tiro in porta del Foggia!!
Questo mi pare voglia dire una sola cosa: il gioco di Zeman è stato totalmente bloccato e annullato da un illustre sconosciuto che fino all’anno scorso faceva il secondo; e non è certo un giovane di belle speranze.
Quindi mi pare evidente che ormai tutti, e dico TUTTI, gli allenatori in circolazione sanno come bloccare e superare il Boemo.
Ormai è minestra riscaldata.
Quindi fino a domenica scorsa il gioco di Zeman non lo conoscevano? Ma non diciamo scemenze. Capitano brutte partite, soprattutto con i giovani. Andiamo avanti tra coppa e campionato con questa squadra nuova e dopo tireremo le somme. Poche polemiche infantili e tanto sostegno, il resto sono ubriacature da bar.
Amico mio,come vorrei che tu avessi ragione…..
Le squadre di Zeman hanno bisogno di tempo, più di tutte le altre! Non possiamo fare finta di non saperlo! Il suo gioco è prevedibile? certo come tutti gli schemi di questo mondo, con una piccola differenza : che nelle squadre di Zeman i suoi “prevedibili” schemi vengono realizzati (dopo un po’ di tempo che giocano insieme) a velocità tali che le squadre avversarie faticano a tenere sotto controllo ragazzi che corrono il doppio di loro! Per attivare questi sincronismi occorre molto tempo: non certo in questo campionato. E poi non mi sembra che la Società abbia mai parlato di Serie B per quest’anno. Forse che Canonico conosca il Boemo meglio di noi?
La pazienza è la virtù dei forti, chi si gonfia il petto oggi per una partita persa dal Foggia allenato da Zeman non merita di sostenere questi colori
Molti errori di gioco personali sia avanti che dietro (in tutte le partite). E’ evidente che il gioco non solo non è stato ancora assimilato ma anche che ci sia da lavorare ancora sulla tecnica individuale. I bilanci non permettevano la scelta di altri giocatori . Pertanto incoraggiare sempre con lealtà e franchezza. L’insieme mi sembra che sia costituito da “persone oneste” per cui i risultati arriveranno ! Cordialmente un abbraccio