Una fede chiamata Foggia

Una fede chiamata Foggia

Una bella e confortante vittoria abbellisce a tinte rossonere questa prima domenica di ottobre.
Ho visto anche oggi un Foggia competitivo e voglioso di far bene, di mostrare continuità dopo l’ottima prestazione con la Fidelis Andria.
Oggi avevamo di fronte il Messina di Mister Sullo, squadra rognosa e con una mentalità prevalentemente difensivista, con poca tecnica ma solo tanta corsa… che, dopo il primo quarto d’ora, si ritrova addirittura in vantaggio, nonostante il pallino del gioco lo avessimo avuto noi, praticamente padroni del campo.
In quel frangente poco piacevole, ho detto tra me e me: “Se qui riusciamo a fare un gol, la vinciamo 3-1″… ed effettivamente sono stata profeta… così è stato.
La squadra non si è data per vinta, ha lottato su tutti i palloni, comprese le riserve, certamente all’altezza dei titolari. Ottimo Merkaj , molto più offensivo di Merola.
Ebbene… quando il Maestro aveva detto che il campionato del Foggia sarebbe iniziato dalla partita di Andria, ancora c’erano (e purtroppo ci saranno, speriamo di no) detrattori che cominciavano a dare ultimatum. Non erano bastati anni di calcio epocale che avevano portato il Foggia a fare tremare le multinazionali calcistiche italiche e non solo. Si è tifosi ad intermittenza? Si sale sul carro quando conviene? Tutti sanno o dovrebbero sapere che il Maestro esige ritmi alti, frutto di una preparazione che fa tremare i polsi e le gambe: ma in quanti erano o sono disposti ad attendere? O ad accettare eventuali (speriamo di no) passi falsi?
Il Foggia, specie quello del Maestro, è una religione che richiede fede assoluta. Chi è ateo, tifi le squadre sicure, quelle che offrono certezze ma che, magari, non hanno un’anima.
Continua così, Foggia, la strada intrapresa è quella giusta!!!

#avantiFoggia

A. B.

4 Commenti

  • La “pareggite” sembra superata. Ora è il momento di consolidare le aspettative, trasformando le speranze in certezze. Ora inizia il campionato delle verità, contro squadre vere e attrezzate per vincerlo. Ora si vedrà di che pasta siamo fatti.

  • anche quando si vince zeman non e’ soddisfatto, io vedo pecche anche in difesa, rischiamo sempre troppo,gia’ il secondo goal che prendiamo allo stesso modo,sempre sulla fascia sinistra, difficile essere perfetti ma non possiamo che migliorare, saper leggere la partita ……. diventera’ determinante.

  • Calcio degli Anni Novanta, profondamente diverso da questo. Lo ripetete come malati ossessivi-compulsivi.
    Zeman deve portare il Foggia in B. Punto. E non svignarsela come ha fatto nel 2011. Da traditore.
    Il resto sono solo chiacchiere.
    Se il Foggia rimane in C, sia che faccia i play-off che non li faccia, il campionato sarà stato fallimentare.
    SOLO SERIE B. E solo in quel caso avrete ragione nell’esservi esaltati. Finora siamo già a 5 punti dal primo posto, avendo giocato con squadre ridicole. Ora vedremo a Palermo.

  • Bravo tifoso delle 12,44.
    A Foggia ,purtroppo,abbiamo un brutto vizio e cioè di esaltarci troppo alle prime vittorie senza considerare che abbiamo affrontato la maggior parte delle squadre di fine classifica.Ora ci sarà
    la “prova del nove”affrontando le altre compagini più quotate.Ricordiamoci sempre che Zeman non ha ritenuto opportuno l’innesto di Kragl nella squadra.Percui il minimo sindacale sarà andare in B .
    PS: La Bari sta volando via……

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