Le pagelle del Foggia: Alastra migliore in campo. Merola ancora “invisibile”

Zemanlandia è tornata. Perché se è vero che significa calcio champagne a proprio favore, significa anche il suo contrario: permettere agli avversari oltre il dovuto. Ieri sera la Turris è uscita dallo Zaccheria con tre punti in saccoccia, una buona prestazione e la consapevolezza di non aver rubato nulla. Anzi. E se non fosse stato per Alastra, migliore in campo del Foggia, il passivo sarebbe stato anche più pesante. Sia chiaro: la squadra di Zeman non ha giocato male. In proporzione meglio ieri che a Viterbo alla prima di campionato. Qualche occasione l’ha anche avuta ma, evidentemente, nessuno era in vena di buttarla alle spalle del guardiapali “corallino”. Ora serve un pronto riscatto. Mercoledì appuntamento di Coppa Italia di Serie C contro il Messina, di nuovo tra le mura amiche. Il boemo mischierà sicuramente le carte ma servirà vincere e convincere, chiunque scenderà in campo con la casacca rossonera addosso.
ALASTRA 8 – Se si giocasse al Fantacalcio bisognerebbe attribuirgli un voto alto per non permettergli di scendere sotto la sufficienza a causa dei gol subiti. Ci mette i guantoni in più di una circostanza, si avventura anche in qualche uscita di “manciniana” memoria. Lo ribadiamo: più giocherà più acquisirà sicurezza.
MARTINO 5,5 – Sempre vivace e generoso. Quanto infruttuoso stavolta.
MARKIC 6 – Tiene botta, più o meno. Va a coprire anche le falle lasciate da Sciacca in serata no.
SCIACCA 5 – Santaniello, a segno allo Zaccheria quasi 10 anni dopo aver bucato Mormile ai tempi del Trani in Serie D, lo annulla. Spedisce tra le braccia di Perina con la testa un pallone che meritava di finire in fondo al sacco.
NICOLETTI 5 – Paradossalmente più pimpante di Martino in fase offensiva ma mezzo voto in meno per lo slalom stile Alberto Tomba che concede, assieme ai compagni di reparto, a Tascone in occasione del primo gol.
GALLO – 5,5 – Corre, si impegna, fa quello che deve fare a centrocampo: “la zanzara”. Ma la zanzariera del centrocampo è bucata e il suo moto perpetuo resta sostanzialmente infruttuoso.
MASELLI – 6 – Tutto sommato positiva la sua prova, ancora una volta da play in mezzo al campo. Esce per un brutto infortunio alla spalla a inizio ripresa. Peccato, non stava demeritando.
ROCCA 5 – Da lui ci si aspetta decisamente di più per qualità. Affonda nella mediocrità generale di una serata no per molti suoi compagni di squadra.
CURCIO 5 – Per lui vale lo stesso discorso fatto per Rocca. Con l’aggravante che a lui è chiesto anche di segnare, far segnare, inventare. E come per Rocca vale anche un altro concetto: con Zeman non si tiene il pallone tra i piedi per più di 3 secondi.
MERKAJ 5,5 – Combattivo per quel che può. Ma al centro arriva poca roba giocabile. Nel primo tempo pecca di egoismo e prova la soluzione personale anziché offrire uno dei suoi rinomati assist a qualche accorrente compagno.
MEROLA 5 – Ancora una prova opaca per il talento più atteso del Foggia 2021/2022. Il problema è che il Foggia non può attenderlo in eterno.
DI GRAZIA 5,5 – Subentra a Merola ma cambia poco in avanti.
PETERMANN – 5,5 – Sostituisce l’infortunato Maselli. Qualche sciorinata di qualità e il tentativo di replicare l’eurogol contro il Potenza. Stavolta la palla finisce in Curva Nord. La sua prestazione non sposta gli equilibri.
BALLARINI 6 – Subentra a Rocca e indubbiamente si presenta più incisivo sul prato, in pessime condizioni, dello Zaccheria. Prova anche l’acuto personale ma Perina blocca.
5 Commenti
Sciacca 5, Martino 5,5…e Markic 6? Markic 6? Sufficiente? L’unico 6 a parte Maselli?
Ma stiamo scherzando.
Ieri a parte Alastra 6, gli altri sono tra lo ZERO e il CINQUE.
Regalate un abbonamento a Eleven a colui che ha fatto la classifica, perché o la partita non l’ha vista o è uno stretto parente di Markic.
Concordo! Nessuna sufficienza a parte Alastra. Si vede che non avevano voglia di giocare, oppure è un messaggio, neanche troppo criptato, a Zeman – che Kragl, no, in squadra proprio non lo vogliono – e lui, da vecchia volpe del calcio, lo ha prontamente lasciato in Germania!!
per me la prestazione fa parte della normale crescita di una squadra con venti giocatori nuovi, contro una formazione collaudata, lo so che il risultato da fastidio ma bisogna avere un pò di pazienza e i giocatori si devono mettere in testa di giocare da squadra, se prevalgono gli individualismi si va dritti al fallimento
Infatti, in passato nonostante le partite di precampionato sono arrivate le prime prestazioni di rilievo sotto Natale
Merola mandatelo a fare le sceneggiate come faceva lo zio Mario.