“El tigre argentino” Ferrante: da Zeman….a Zeman!

“El tigre argentino” Ferrante: da Zeman….a Zeman!

Gennaio 2013. Al Franchi di Firenze si gioca un delicato quarto di finale di Coppa Italia. Da una parte la Viola di Montella, dall’altra la Magica di Zdeněk Zeman. Il Maestro si volta verso la panchina e chiama un ragazzo a riscaldarsi. Nessuno sa chi sia. Si tratta di un attaccante della Primavera, voluto fortemente da Walter Sabatini. É molto giovane ma dimostra una spiccata personalità. Indossa la maglia numero 50, anche se in Primavera è il vero numero 9 dei ragazzi di Alberto De Rossi. La Roma però segna con Destro e Zeman inserisce un difensore, debutto rimandato per il 50 giallorosso. Se ve lo state chiedendo, si chiama Alexis Ferrante. Sì, proprio lui. Ma facciamo un passo avanti…

Le strade, dopo anni, si ricongiungono. Si aspettava il top player per l’attacco e alla fine è arrivato. Alexis Ferrante, argentino naturalizzato italiano classe 95, è infatti il nuovo acquisto del Calcio Foggia 1920. Attaccante in grado di occupare più posizioni nella metà campo avversaria, Jonathan Alexis è un calciatore di movimento e dallo spiccato senso del gol. Oltre duecento reti in carriera con diverse compagini del calcio italiano. Nasce a Buenos Aires, ma a soli dodici anni si trasferisce in Italia, dove cresce prima nel Sancolombiano e poi nel Piacenza. Proprio con i lupi piacenti fa il suo debutto – appena quindicenne – in Lega Pro. Poche presenze con i biancorossi bastano ad Alexis per far innamorare l’allora direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini che senza indugi lo porta nella Capitale. Come lo stesso Ferrante racconta, la Roma stava seguendo anche il neo campione d’Europa Andrea Belotti, che fu scartato in favore di Alexis per il fattore anagrafico e per l’amore incontrastato di Sabatini nei confronti dell’italo-argentino.

L’esperienza con i giallorossi è un laboratorio di crescita per un talento pronto a decollare nel calcio che conta, ma come tutte le storie, le cose non vanno come ci si aspetta. A seguito di qualche ragazzata e scelta sbagliata, Ferrante finisce senza club, dopo aver giocato in prestito dalla Roma per le formazioni di L’Aquila, Lumezzane, Lucchese e Savoia.  Il passaggio dai capitolini all’Atletico Lisbona sembra una formalità e invece… Ferrante si svincola anticipatamente per firmare con i portoghesi e il tutto si conclude con un nulla di fatto. Alexis ha qualche rimpianto, è deluso ma – per indole – non si arrende! Riparte dai dilettanti, prima Imolese e poi Albano, e arriva fino alla Serie B, grazie all’opportunità che gli offre il Brescia nel gennaio 2017. Un nuovo risvolto per la nostra storia con Ferrante che si rilancia e guadagna altre esperienze con Pisa, Fano e Ternana, quest’ultima nella passata stagione. “El Tigre argentino”, così soprannominato dai suoi sostenitori, non ha social e ha un forte rapporto con la sua famiglia, in particolare con sua figlia Jasmine. Ama i tatuaggi, uno in particolare recita “mi familia y el fútbol son los dos sentidos de mi vida“. Il suo idolo calcistico è Batistuta, non a caso argentino e con un passato alla Roma.

Tra le curiosità di questo attaccante, certamente le presenze con la maglia azzurra per ciò che riguarda l’europeo under 17 e la vittoria di due titoli con la Primavera giallorossa, oltre al trionfo del girone C di Lega Pro con le Fere nell’annata appena trascorsa. Da avversario, ha incontrato tre volte il Foggia ed è riuscito a siglare anche una rete nel precedente tra Savoia e Satanelli nella Serie D 2014-15.

La storia solamente abbozzata con il Maestro nel gennaio 2013 è pronta a un sequel degno dei migliori registi. Ferrante riparte da Foggia e da Zeman e questa volta la tigre vuole lasciare il segno!

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