Parola d’ordine Serenità

Parola d’ordine Serenità

Non manca occasione in cui l’ormai Presidente Nicola Canonico non invochi serenità.

Ambizione non banale nell’ambiente pallonaro rossonero, caratterizzato da eccessi in ogni sua dimensione.
Dal punto di vista societario veniamo da un anno e mezzo di liti a colpi di pec e ospitate televisive, di tifosi o pseudo tali fomentati ed aizzati da stampa e pezzi di società che sono riusciti ben presto nell’intento di avvelenare il clima, favorendo la nascita di correnti pro o contro questo o quel socio, questo o quel giornalista. Col rischio di disaffezionare una piazza che vive di calcio.

In realtà qualche elemento che tenta ancora di percorrere la strada della sterile polemica, viziata dalla mancanza di elementi concreti, resta, tuttavia ha ben poco seguito, ed è destinato a spegnersi tornando nell’oblio.

Spazzato via dalla realtà dei fatti, da annunci a cui hanno fatto seguito decisioni concrete, mentre eravamo quasi assuefatti da annunci rimasti tali, in balia di qualche flotta nel Mediterraneo.

Ma serenità va anche declinata nelle relazioni societarie. Da oggi i panni sporchi si lavano in famiglia, si dovrà uscire con una voce univoca, i ruoli devono essere chiari e ben distinti, come spesso ha assicurato la dott.ssa Pintus, non ci dovranno essere fughe di notizie per accontentare il fidato giornalista o opinionista. “Uno vale uno” in quanto a regole e relazioni esterne. Ed è bene che tutti remino dalla stessa parte, perché, da quanto possiamo percepire, Nicola Canonico non farà sconti a nessuno.

Serve onestà intellettuale, serve franchezza, e serve rispetto per tutti, società e giornalisti, che svolgono il proprio lavoro con professionalità, con l’unico intento di informare, per davvero, il tifoso utente.
Con queste componenti il Foggia di Canonico potrà ambire ai palcoscenici che merita, diversamente avremo perso l’occasione, forse irripetibile, della svolta.

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