L’Italia vola ai quarti, 2-1 all’Austria
Questa nazionale ha cuore, questa nazionale è una grande squadra!
Al Wembley di Londra si gioca il secondo ottavo di finale di Euro 2020: Italia–Austria. Gli azzurri arrivano all’appuntamento da primi del girone A con tre vittorie su tre; gli uomini di Franco Foda da secondi nel girone C con 6 punti, dietro l’Olanda. Mancini sceglie di lasciare in panchina Chiesa e Locatelli, spazio a Berardi e Verratti. L’Austria non è affatto una formazione facile da affrontare: ventuno giocatori su ventisei giocano in Bundesliga e sono quindi abituati a ritmi intensi e gioco duro. Arbitra il signor Taylor (inglese).
Nel primo tempo sono gli azzurri a fare la partita. Spinazzola è pimpante e mette a repentaglio la retroguardia austriaca in più occasioni. Clamoroso l’incrocio dei pali colpito da Ciro Immobile al minuto 31 e la parata di piede di Bachmann sul tiro di Barella al 17esimo. L’Austria sembra impenetrabile e difende molto bene nell’uno contro uno, bene Alaba tra le fila dei biancorossi. Da segnalare anche un tentativo di Arnautović! Si va a riposo sul risultato di 0-0.
Gli austriaci entrano meglio nella seconda frazione. Alaba fa paura su punizione, Sabitzer va al tiro e l’asse Laimer–Lainer confeziona ottimi palloni per Schlager e Arnautović, il quale va al gol al minuto 64. Il futuro attaccante del Bologna svetta di testa su spunto di Alaba e zittisce il pubblico italiano, ma l’arbitro annulla per evidente posizione di fuorigioco; l’Italia può esultare come per un gol. Caressa grida in telecronaca: “È fuorigioco! E io ti abbraccio, Beppe, io ti abbraccio!”. Gli azzurri soffrono, ma provano a rialzarsi con il migliore in campo ovvero Leonardo Spinazzola, che confeziona un “cioccolatino” per Berardi, che tenta invano una rovesciata e spreca l’occasione del vantaggio, quando siamo all’82esimo. Niente da fare: ancora 0-0, si va ai supplementari!
Extra time decisivo per le sorti della squadra italiana, che riprende colore, grazie alle giocate dei subentrati Belotti e Chiesa. Spinazzola “danza” con il pallone tra i piedi, quando l’Austria non è più in grado di mantenere i ritmi di inizio partita. Al minuto 94 è Chiesa a fare il fenomeno con una giocata strabiliante e “mette l’Italia al centro del villaggio“! L’asso della Juve stabilisce un curioso record: assieme a suo papà Enrico, la coppia Chiesa è la prima padre-figlio a siglare gol agli Europei. Poco dopo, punizione Insigne e Bachmann si supera, togliendo le ragnatele dai pali. Ancora Italia e Wembley esplode quando Matteo Pessina fa 2-0. Secondo tempo supplementare di sofferenza, sale in cattedra la squadra di Foda. Donnarumma ci mette la faccia in due occasioni, ma non può nulla quando Kalajdžić la mette dentro su azione di corner. Sul finire di gara è ancora Chiesa protagonista quando prova un pallonetto a scavalcare il portiere, ma la palla non entra…
Tanta sofferenza, tanta gioia. “Andiamo a cantare con orgoglio l’inno italiano a Monaco“, dove ci sarà una tra Belgio e Portogallo ad attendere la Nazionale di Roberto Mancini, che si lascia andare – a fine gara – ad un lungo abbraccio con Gianluca Vialli. Questa nazionale ha cuore, questa nazionale è una grande squadra!