Da oggi bisognerà occuparsi solo di programmazione

Da oggi bisognerà occuparsi solo di programmazione

Un derby ha sempre il suo fascino, quello tra il Bari e il Foggia, poi, ha un sapore particolare. Torniamo dal capoluogo pugliese con una sconfitta, maturata al cospetto di una squadra, quella biancorossa, non del tutto irresistibile. Forse ci è mancato un pò di coraggio, di audacia, di quella sfacciataggine che spesso aiuta a superare eventuali difficoltà con un pò di leggerezza. Ma va bene così perché questi ragazzi hanno affrontato il campionato in modo dignitoso sbagliando qualche volta per la poca esperienza ma quella, si sa, si ottiene solo strada facendo e l’augurio che ci sentiamo di fare ad ognuno di questi giovani atleti di vivere, in futuro, tanti altri bei momenti calcisticamente parlando. Di più non si poteva pretendere da questo gruppo perché sarebbe stato come andare contro natura. Alcuni di loro sono giocatori che avrebbero fatto la C2 ed hanno tentato la B. Oltre non si poteva e a noi non resta che ringraziarli tutti per la salvezza anzitempo raggiunta, e nemmeno senza troppi patemi, per aver saputo indossare con orgoglio quella casacca che per il popolo rossonero è sacra, per aver regalato addirittura il sogno dei playoff, nonostante sia stata una compagine costruita in fretta e furia durante gli ultimi scampoli dell’estate scorsa. Ma il grazie più profondo va a lui, al tecnico Marchionni, certamente campione di umiltà. Al Mister ci sentiamo di dire grazie per il miracolo compiuto rendendo questi ragazzi un gruppo coeso e dal carattere caparbio, all’ interno del quale l’unione è stata motivo di forza. Ci auguriamo di rivederlo su quella panchina gloriosa anche per il prossimo anno per ripartire con lui verso nuovi lidi.

Il futuro ha un solo nome: PROGRAMMAZIONE. E di programmazione si dovrà occupare da oggi la compagine societaria con il Presidente Pintus ed il Direttore Generale Polcino che avranno da risolvere, in primis, le questioni legate alla conferma di Marco Marchionni, quale allenatore del Foggia per la prossima stagione, oltre che definire la posizione di Ninni Corda che dovrà decidere, in accordo con la Società, se proseguire il rapporto di collaborazione a livello tecnico. Crediamo che il futuro non possa prescindere da questi due ruoli. E siamo anche curiosi di vedere all’opera il lavoro del tecnico con una rosa di qualità superiore e con scelte personali di chi dovrà poi metterla in campo. Una formazione che dovrà ripartire da quegli uomini che in questa stagione hanno fatto bene e che hanno rappresentato lo zoccolo duro della compagine rossonera. Intorno a loro dovrà nascere il nuovo Foggia quello, per intenderci, che dovrà provare a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di serie C al quale si affacceranno club blasonati alcuni dei quali appena retrocessi dalla serie B.  Ma ci attendiamo di conoscere al più presto i programmi e i nuovi assetti societari per il prossimo campionato. Il Foggia vuole tornare a recitare un ruolo di protagonista in questa categoria sin da subito.

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