Si lavora in vista del Catania. Recupera Morrone
La settimana che va ad incominciare porterà la truppa di mister Marchionni alla gara di domenica prossima con il Catania che andrà a concludere la stagione regolare di questo Campionato. Un appuntamento, tra l’altro, decisivo perché in ballo ci sono tre punti di fondamentale importanza per blindare la settima posizione e terminare il campionato a ridosso delle grandi. Gara sicuramente difficile che però i rossoneri prepareranno con molta tranquillità tornando a lavorare nella settimana tipo senza turni infrasettimanali. Un’occasione per recuperare anche qualche elemento in più e recuperare soprattutto un’accettabile condizione fisica anche in vista dei prossimi spareggi playoff. Gavazzi e compagni hanno ripreso gli allenamenti, dopo aver usufruito di un giorno di riposo, sul manto erboso dello Zaccheria. Pomeriggio aperto dal consueto ciclo di tamponi ai quali si sono sottoposti squadra e staff. Poi circuito di mobilizzazione, attivazione tecnica e lavoro finalizzato al miglioramento della resistenza aerobica, alternato ad un lavoro a secco specifico; a seguire partitella a campo ridotto alla quale ha preso parte anche Biagio Morrone che è rientrato in gruppo. L’ex laziale rappresenta una pedina importante per il centrocampo rossonero soprattutto dopo le belle prove offerte prima dell’infortunio. Riscaldamento propriocettivo e lavoro di forza esplosiva tra i pali (abbinato al gesto tecnico) per i portieri guidati da mister Carafa. Prosegue nel suo programma personalizzato di recupero Lorenzo Del Prete mentre continua nel proprio lavoro individuale Stefano Salvi e terapie specifiche per Said. Questa mattina altra seduta di allenamento unica allo Zaccheria per i rossoneri.
Intanto novità dal Consiglio Federale tenutosi nella giornata di ieri dal quale è emersa la volontà della Lega Pro di riaprire al pubblico sugli spalti già dalle gare di playoff che inizieranno il prossimo 9 Maggio. Apertura solo parziale per ridare ai tifosi la possibilità di riassaporare il profumo dello stadio. Si dovrebbe partire con un numero ristretto di mille spettatori per dare la possibilità anche alle Società di respirare e ai propri sostenitori di ritrovare un po’ di luce in fondo al tunnel.