Foggia, la salvezza è cosa fatta! E ora si può sognare
Torna a vincere il Foggia allo Zaccheria davanti allo sguardo attento della Società rappresentata dal Presidente Maria Assunta Pintus accompagnata dal Direttore Generale Filippo Polcino, dall’Amministratore delegato Edoardo Chighine e dal socio Davide Pelusi.
Si conclude con una vittoria di misura l’incontro di ieri con la Cavese fanalino di coda di questo girone che, Ternana a parte, non sta esprimendo un calcio ed un livello ottimale tra le formazioni che lo compongono. Cosa dire della gara dello Zaccheria? Balza agli onori della cronaca, più che altro per lo stupore e la meraviglia suscitati, il gol di Balde che, di testa, regala il successo ai rossoneri. Una vittoria che, finalmente, consente di sfatare il tabù ” Zaccheria“, considerando che non si vinceva tra le mura amiche dal lontano 30 Gennaio nel vittorioso match con la Casertana.
Onore alla Cavese, ad ogni modo, che si è dimostrata una compagine coriacea e coraggiosa che ha onorato la maglia nonostante tutte le vicissitudini vissute in queste tre settimane causa un focolaio da Covid-19 che aveva colpito calciatori, tecnici e dirigenti del club metelliano. Non a caso la comitiva campana solo nella giornata di sabato aveva la conferma dei diciotto uomini da portare con sé per la trasferta di Foggia.
Il Foggia, ad onor del vero, nella seconda frazione di gara, ha probabilmente tirato i remi in barca, senza strafare più di tanto, pur soffrendo e tenendo tutti col fiato sospeso fino al triplice fischio finale. Rossoneri che poi dopo la sostituzione di Morrone e Balde (a nostro avviso i migliori dei padroni di casa) hanno faticato a continuare ad esprimere il gioco della prima frazione di gara.
Diciamo pure che senza Rocca, Curcio e Del Prete il gioco latita ed è manchevole di qualità e brio. Non siamo impopolari se diciamo che senza di loro è durissima ma non dimentichiamo nemmeno, per onestà, che, nonostante un budget non certo da Paperon de Paperoni, il secondo più basso del girone, questa Società ha discrete possibilità di finire tra le prime 7-8 del Campionato. Oltre al gol della vittoria firmato al 19’ da Balde, che svettava di testa in area sugli sviluppi di un angolo battuto dalla destra da Morrone, la gara ha vissuto le sue emozioni più importanti nella prima frazione di gioco con almeno altre due occasioni per arrotondare il punteggio. Al 31’ D’Andrea imbeccava Garofalo che, in diagonale dalla sinistra, chiamava Russo alla deviazione decisiva. Quattro minuti più tardi è D’Andrea dalla destra a tentare la via del gol ma angola troppo la sua conclusione che termina a lato del palo alla destra del portiere ospite. La ripresa ha vissuto sui cambi dei due tecnici e le ammonizioni fioccate in campo più per gioco falloso che per altro. Un pomeriggio dal quale prendiamo per buono solo i tre punti e la prima soddisfazione personale di Balde concetto sul quale anche il tecnico Marchionni era d’accordo a fine gara. E al novantesimo, con una salvezza ormai matematicamente raggiunta, possiamo affermare che la stagione è da ritenere più che positiva e che, da questa sera, il calendario potrebbe solleticare le ambizioni di questi ragazzi a disposizione del tecnico laziale.
Poi quello che il destino avrà riservato a noi, quello che il Fato vorrà regalarci, ahimé, non è dato sapere. Quel che verrà, d’ora in poi, di positivo sarà oro colato specie se ripensiamo che il nostro obiettivo di inizio stagione era una salvezza che, ormai, è stata raggiunta con largo anticipo. Mai dire mai, recita un vecchio adagio, del resto l’impossibile è un limite della mente. Non dell’anima e nemmeno del cuore.