Foggia Calcio 2026-2027, Casillo: “Dobbiamo ritrovare l’identità giusta per Foggia”
La stagione rossonera 2026-2027 è ancora in stand-by, e il presidente Casillo torna a parlare in conferenza per annunciare lo svolgimento della nuova stagione
Il Foggia ha passato un periodo complicato, dopo l’1-3 subito contro la Salernitana in occasione dell’ultimo match dello scorso campionato, terminato con tante lacune e poche speranze per il futuro. Dopo il fallimento della Ternana e alcune situazioni legate alle iscrizioni per la stagione 2026-2027, ora i satanelli tornano a sperare nella riammissione, che sarebbe molto importante soprattutto per il presidente Casillo, il quale è tornato a parlare ai microfoni per annunciare il nuovo progetto. Al suo fianco Gianni Francavilla, nuovo direttore generale.
La conferenza inizia con le prime parole del direttore Francavilla: “Abbiamo condiviso esperienze in passato (Casillo), siamo concentrati sul discorso riammissione, iscrizione alla serie D, mentre per la serie c c’è tempo entro il 20 luglio, si spera l’ok per preparare la prossima stagione, ma siamo ad un buon punto”.
Le prime parole di Casillo per il nuovo calcio Foggia, in merito al progetto: “Sono qua in qualità di amministratore della Foggia Sport. Stiamo cercando di creare un’azienda. Il progetto parte oggi, arriviamo da 3 mesi negativi, ma tornando indietro avrei fatto la stessa scelta. Abbiamo avuto una seconda opportunità. Nuovo progetto sarà fatto non con slogan, ma per creare un’azienda, avere un’identità che il Foggia probabilmente ha perso. Dobbiamo ricreare entusiasmo, alcune cose fondamentali da cui ripartire”.
Di seguito, dunque, i vari punti elencati dal Presidente per migliorare il Foggia Calcio: “La prima cosa da cui bisogna partire è la scuola calcio. Il settore Foggia Calcio Partnership ha dato accesso a 400 bambini all’open day. Bisogna spingere per il settore giovanile affinché possa andare avanti. Ringraziamo la fondazione per attività svolta. Il patrimonio sui giovani deve restare punto di riferimento del territorio, non vedo giocatori del Foggia da tanti anni. Abbiamo identificato una persona con grande esperienza, ovvero Gianluca Torma (profilo importante a livello internazionale)”.
Gianluca Torma esprime grande interesse e voglia di aver avuto l’opportunità di cominciare questa nuova avventura a Foggia: “Sono onorato e orgoglioso di essere stato chiamato e ringrazio Casillo per l’opportunità. Sappiamo che oggi fare programmi non è da me, c’è grande senso di appartenenza e di famiglia, ci vogliono anni e ad oggi ripartiamo da zero, ci sarà tutto l’impegno per riportare il Foggia ai fasti di una volta”.
Oltre al settore giovanile, il Presidente puntualizza anche l’aspetto riguardante lo stadio Pino Zaccheria: “Impiegheremo parte del budget nel settore giovanile, partendo da zero. Il tema stadio è importantissimo. Ci siamo incontrati con il Dottor Galasso. Abbiamo girato stadi, il giorno prima di acquisire la società, abbiamo chiesto alla sindaca di chiedere vicinanza al Calcio Foggia. Chiediamo l’aiuto da parte delle istituzioni, perché lo stadio è un monumento, ma ci sono cose che vanno sistemate. Lo sponsor è contento di far parte di questa famiglia. Ci aspettiamo un’accelerazione su queste attività. Il nuovo partner tecnico sarà Nike, passo in avanti importante, deciso di dare discontinuità, contratto di 4 anni con la Nike per far tornare Foggia ai grandi tempi come quelli di Sannella. Attiveremo canali merchandising, riapriremo lo store entro settembre. Il Foggia deve essere attività continua”.
Molte curiosità sono fondamentali per chiarire gli aspetti sia in ambito riammissione e sia le prime scelte attuate da Casillo, a partire dall’allenatore: “Oggi si apre il portale di iscrizione in serie D, dipende tutto dalla tempistica, entro il 10 luglio va completato l’iter da depositare, dobbiamo lavorare per la riammissione entro il 20 ma dobbiamo iscriverci prima in D entro il 17. Dopo si potranno avere contratti con i giocatori ed iniziare la sessione estiva di calciomercato. Entro il25 luglio avremo la certezza, si parla solo di discorsi burocratici. Il Calcio Foggia conta molto sul tema amministrazione giudiziaria, attività importantissima e abbiamo protocollo per ogni attività fatta all’interno di calcio foggia. Quando facciamo una comunicazione, ci sono attività per parlare, noi abbiamo fatto tutto quello che serviva. Per noi l’amministrazione giudiziaria è stato fattore positivo. Abbiamo società sana, nessuno dà fastidio, dobbiamo essere una società modello. Giuseppe Pavone sarà responsabile dell’area tecnica, Auteri il nuovo allenatore per le prossime 2 stagioni”.
L’attesa di rivedere il nuovo Foggia è tanta, ma Casillo vuole che vengano rispettate le sue idee un passo alla volta: “Dovevamo presentare il nostro progetto. Questo passaggio era fondamentale, sicuramente io e la famiglia De Vitto faremo sempre il massimo, abbiamo un budget da rispettare, noi ci aspettiamo dagli imprenditori un supporto, dovremo meritarcelo e penso che due ragazzi se lo possano meritare. Abbiamo già 2 sponsor sulla divisa che vengono da fuori. Anche dal territorio mi aspetto qualcosa di più, mi aspetto un supporto. Uno sponsor mi ha detto: “Qual è il tornaconto?” Quando uno sponsor fa un bonifico, non lo fa a me ma a tutto l’ambiente di Foggia. Noi presenteremo il nostro progetto a tutti gli imprenditori. Dobbiamo renderli partecipi, il Foggia deve essere dei tifosi. Foggia è un fatto sociale. (Continua il dg) – “Il Foggia ha fatto disinnamorare i propri tifosi per quanto successo. Capisco l’intento dei nuovi sponsor che non se la sentono, abbiamo la fortuna di ripartire da zero, e tutti quanti devono dare una mano a Foggia”.
Uno sguardo va lanciato anche ai tifosi, stanchi e delusi dalla scorsa annata, ora vogliono una svolta per tornare ad essere rispettati anche da altri club, accennando anche la data della campagna abbonamenti: “La campagna abbonamenti partirà prima, la presenteremo lunedì o martedì. Purtroppo siamo arrivati a febbraio, ci siamo trovati in una fase emergenziale, noi siamo stati i primi ad essere feriti per quello che è successo. Abbiamo puntato sulla dirigenza. Una volta aver creato la struttura, quella sarà. Si andrà avanti con gli obiettivi del tempo, anche con la scelta dell’allenatore esperto. Quella è stata la scelta che ci dà sicurezza per i prossimi anni”.
Le infrastrutture sono uno dei punti importanti del nuovo Foggia, con la richiesta da parte di Casillo di un centro sportivo per la guida della rosa: “Pavone e Casella stanno già lavorando, visti gli accordi con procuratori e calciatori, sarebbe bellissimo fare tutto oggi, più che prendere accordi, bisogna fidarsi e siamo ancora a luglio. C’è ancora tempo, la macchina è pronta. Chiederemo l’utilizzo di Croci nord, nel nostro progetto un giocatore in meno, serve avere un centro sportivo (non immenso) ma perlomeno un campo in erba che manca in questa città. È un obiettivo che abbiamo per lasciare un qualcosa all’interno della società”.
In questa fase della stagione, dopo quanto accaduto, ci si chiede quale possa essere la parola giusta per rifondare completamente una squadra e una società come il Foggia, e Casillo non ha avuto dubbi: “La parola che scriverei è “Identità”, dobbiamo ritrovarla insieme, non ci togliamo dagli errori, colpe, non scappiamo da quello, dobbiamo rafforzare il brand, anche la campagna abbonamenti riparte da quello”.
Il discorso in conferenza torna sulla scelta del nuovo tecnico, particolare dopo l’iniziale interesse per Longo: “Abbiamo incontrato Longo e altri 2 allenatori, questa è stata la scelta, fino a quando non ci sono i portali funziona così, ma non c’è stata questa problematica con Longo”.
Oltre ai giovani e al mix con l’esperienza, è necessario osservare con particolare attenzione la situazione legata al settore femminile, e su questo arriva la risposta di Gianluca Torma: “Nelle licenze nazionali è obbligatorio (Under 12, 15 e 17), quest’anno è una ripartenza e con l’aiuto della provincia di Foggia cercheremo di fare le cose per bene. Pian piano cercheremo di fare tutto”.
Un altro importante fattore da considerare è il messaggio da inviare ai tifosi, sempre pronti a sostenere i colori rossoneri, presenti in massa da sempre allo Zaccheria: “Il messaggio da dare ai tifosi è quello di resettare tutto ciò che è successo negli scorsi mesi. Si può fare bene, si deve dimenticare il passato, siamo tutti quanti nuovi e gente appassionata a Foggia. Ci metteremo qualcosina in più rispetto agli altri. A differenza degli altri abbiamo una piazza importante, ci sono stati vicini e ci accompagneranno a questo percorso, saremo sempre così, noi la viviamo la città, il Foggia è una delle nostre aziende, e anche quando andremo a fare i contratti dovremo stare attenti”.
In merito al futuro, la domanda in merito agli errori del passato da non ricommettere sarà uno dei principali compiti della società, sperando di non ricadere nell’oblio: “La nostra è stata un’esperienza complessa, siamo arrivati il 16 febbraio scorso e tornando indietro magari non ci sarebbero state le condizioni per prendere il Foggia. Oggi abbiamo possibilità del “foglio bianco”, dobbiamo organizzare il tutto e ci aspetterà una fase complessa. Noi siamo una famiglia, tre persone che parlano del Foggia, abbiamo amministratore unico senza CDA”.
Oltre alla tifoseria, c’è da considerare anche in che modo verrà impostato il gioco del nuovo Foggia, che da sempre ha apprezzato il “bel calcio” al risultato: “Faremo in modo che i bambini tornino allo stadio, dobbiamo creare nuovi tifosi, quello che è stato sempre il Foggia. Le scelte iniziali fanno avvicinare la gente, che ha bisogno di rivedere il Foggia giocare. Quando abbiamo incontrato Auteri, ha detto: “Dobbiamo far tornare 10.000 spettatori, piace vedere il gioco”.
L’ex tecnico del Benevento ha accettato dunque la proposta rossonera, ma è da capire i retroscena dell’accordo tra le parti: “Quando abbiamo contattato Auteri, lui non ha esitato un secondo a venire al Foggia, non vuole vedere l’ora di iniziare. Spero che i tifosi capiscano questa scelta, con esperienza e grande personalità. Ha grande voglia di rivalsa. Progetto sostenibile, mix giusto, non ci tiriamo indietro su 4-5 profili esperti, con la passione di tornare a Foggia. Anche la scelta del Ds Casella è stata condivisa per fare qualcosa di diverso. Dobbiamo produrre qualcosa di nuovo e solo in questo modo possiamo distinguerci”.
La speranza riammissione è più viva che mai, e ci si chiede in che modo proseguirà il cammino in caso di permanenza in terza categoria: “Dobbiamo partire con i piedi per terra, da un difensore. Le squadre partono con 23, 25 tesserati, non dobbiamo farci prendere la mano di occupare spazio. Per gli obiettivi, bisogna fare una buona stagione, ma non voglio dire dove vogliamo arrivare. Siamo gente ambiziosa, e il buon gioco non può non esserci a Foggia. Molto spesso è stato presente e per questo abbiamo scelto questo allenatore, perché dà sempre identità alla squadra”.
Il dialogo con i giornalisti prosegue evidenziando la trattativa con Longo, le date dei ritiri e l’amarezza per come il Foggia ha terminato il campionato scorso: “Abbiamo parlato con 3 allenatori e questa è la direzione e va bene così. Abbiamo bloccato ritiri il 25-26-27 luglio e la faremo in 2 fasi fino al 15-16 agosto, dipenderà anche dai primi turni di Coppa Italia. Ho avuto modo di lavorare con alcuni imprenditori locali. Loro sono e saranno sempre tifosi. Per l’ingresso in società, sono stati trattati un po’ male, ma faranno la loro parte con le sponsorizzazioni. Siamo 2 giovani imprenditori (Casillo e De Vitto) e più del coraggio che abbiamo avuto non possiamo fare. Dobbiamo continuare così, sono rimasto deluso per quanto successo, ma è stata una fase negativa incredibile, perdere 10 partite di fila ti porta una demoralizzazione devastante. Dobbiamo resettare tutto quello che abbiamo vissuto in 2-3 mesi. Gli imprenditori stanno rispondendo, il progetto Foggia è ben più ampio, nessuno è obbligato a sostenere il Foggia, ma dobbiamo darci una mano”.