Foggia, futuro tra eventuale riammissione e nuovo assetto societario

Foggia, futuro tra eventuale riammissione e nuovo assetto societario

Sono giorni importanti per i vertici del Calcio Foggia 1920 chiamati a riscattare la cocente retrocessione in serie D al termine di una stagione a dir poco tormentata. Il primo obiettivo era quello di risolvere anticipatamente i vincoli contrattuali con i calciatori e staff tecnico provando ad abbattere i costi di gestione e contributi trattando con gli interessati con i quali si è trovata la soluzione migliore possibile. Tesserati che comunque al 30 giugno saranno tutti liberi di accasarsi altrove essendo il Foggia retrocesso nei dilettanti e perso lo status di club professionistico. Completata questa prima fase l’obiettivo della compagine societaria sarà quella di riorganizzare l’azienda e, voci molto fondate, confermerebbero anche la volontà dell’attuale proprietà Casillo-De Vitto di allargare la base societaria del club alla ricerca di nuova linfa per programmare la prossima stagione che al momento vede il Foggia ripartire dalla serie D. Ma è molto concreta l’ipotesi di una eventuale riammissione al prossimo campionato di serie C considerato che con i criteri stilati dalla Federazione il club rossonero sarebbe secondo solo al Bra che proprio oggi si giocherà a Sassari contro la Torres le residue chances di permanenza in serie C. Dovessero retrocedere i piemontesi non avrebbero alcuna possibilità di essere riammessi in terza serie per problemi legati allo stadio non a norma per il professionismo e che ha costretto la formazione a giocare in deroga a Sestri Levante tutto lo scorso campionato. Ma in casa Foggia si continua a monitorare anche la situazione drammatica che vede altri club con seri problemi per la prossima stagione. La Ternana tra sette giorni conoscerà il suo destino con la seconda asta in programma per salvare il futuro degli umbri e che al momento ha poche chances di realizzazione. C’è la Juve Stabia in B a forte rischio e che libererebbe un posto ad una retrocessa in C e a cascata favorirebbe il Foggia che anche in quel caso ambirebbe alla riammissione. Insomma sarà una estate anche la prossima da vivere con il fiato sospeso ma che già stasera con l’esito del playout del girone B e tra sette giorni con il destino segnato della Ternana potrebbe sancire, anche se non ufficialmente, la partecipazione del Foggia al prossimo campionato di serie C. Ed è in questa ottica che bisognerà comprendere come l’attuale proprietà vorrà muoversi in termini di programmazione e di ricostruzione completa della componente dirigenziale e tecnica del club. A margine la vicenda che vede coinvolto Roberto Felleca, ex Presidente del Calcio Foggia nelle stagioni a cavallo tra il 2019 e il 2021, che avrebbe proposto una serie di ipotesi per l’acquisizione di quote dell’attuale società rossonera. Ipotesi che prevederebbero l’ingresso al 50% ma anche con una quota del 30% o addirittura senza alcuna quota societaria con l’imprescindibile volontà dell’imprenditore sardo di ottenere, in qualsiasi ipotesi, la responsabilità della gestione tecnica e generale del Calcio Foggia. Una ipotesi che non è piaciuta a gran parte della tifoseria locale, soprattutto i gruppi organizzati, che hanno manifestato a grandi lettere il mancato gradimento verso l’imprenditore sardo. Insomma una matassa da dipanare in fretta per non farsi trovare impreparati ai nastri di partenza della prossima stagione che o serie D o serie C dovrà essere quella del pronto riscatto da parte della nuova proprietà rossonera insediatasi lo scorso gennaio.