Rossi dopo Giugliano-Foggia: “Decisa dagli episodi, i ragazzi meritavano di più”

Rossi dopo Giugliano-Foggia: “Decisa dagli episodi, i ragazzi meritavano di più”

Il Foggia torna a casa a mani vuote dopo il ko per 1-0 sul campo del Giugliano. Una partita bloccata e decisa solo nel finale da un calcio di rigore, che lascia l’amaro in bocca a mister Delio Rossi. L’allenatore, al centro di una settimana turbolenta segnata dalle sue dimissioni poi rientrate, ha commentato la sfida sottolineando il peso dell’episodio che ha cambiato la gara.

“Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”
“È stata una partita decisa dagli episodi – ha spiegato Rossi – e il rigore ne è la dimostrazione. Credo che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma il Giugliano è stato bravo ad approfittarne”. Una lettura lucida che fotografa una gara equilibrata, in cui i rossoneri hanno retto bene fino al penalty che ha spostato gli equilibri.

La difesa del gruppo: “I ragazzi meritavano di più”
Nonostante la sconfitta, il tecnico ha voluto spendere parole importanti per i suoi giocatori: “Avrei preferito non perdere, soprattutto per i ragazzi, che hanno dato tutto e avrebbero meritato qualcosa in più per quello che si è visto in campo. Lo spirito c’è, la voglia di lottare pure, ma è chiaro che dobbiamo lavorare tanto dal punto di vista tecnico”.

Una squadra giovane da costruire
Il discorso di Rossi si è poi allargato al percorso della squadra, ancora in fase di assemblaggio dopo le ultime operazioni di mercato: “Questo è un campionato difficile e noi abbiamo tanti giovani che vanno inseriti gradualmente. Alcuni ragazzi sono arrivati appena tre giorni fa, non conosco nemmeno ancora il loro nome. Ci manca un po’ di esperienza, ma sono fiducioso perché vedo impegno, disponibilità e voglia di crescere”.

Una sfida di pazienza
Il Foggia esce ridimensionato nel risultato ma non nello spirito. Le parole di Rossi tracciano la strada: pazienza, lavoro e coesione. La fiducia nel gruppo e la convinzione che i margini di crescita siano ampi restano i fari del tecnico, chiamato a trasformare un cantiere aperto in una squadra capace di reggere le difficoltà di un campionato lungo e competitivo.