Foggia, così non va
Sconfitti e umiliati. Perdere col Benevento ci può stare, ma vedere i rossoneri svogliati e senza mordente è qualcosa che fa veramente male. Una squadra dominata totalmente dagli avversari che mostrano una superiorità fisica, tattica e atletica senza possibilità di appello.
Per il Foggia è buio pesto; a questo si aggiunge la totale incapacità di ritornare in partita per il rigore sbagliato da Emmausso o per il palo colpito sempre dal 90 rossonero. Il Foggia di Brambilla ha una fase difensiva che fa acqua da tutte le parti. I giocatori del Benevento hanno praterie davanti e la mediana è totalmente libera di affondare i colpi. È sempre il solito problema, la fase difensiva va assolutamente rivista; manca il solito filtro a centrocampo. I due centrocampisti foggiani hanno cercato invano di arginare la maggior presenza dei centrocampisti del Benevento che hanno fatto quello che volevano.
È una sconfitta preoccupante perché i rossoneri hanno sofferto sotto tutti i punti di vista. Manca cattiveria agonistica e a volte si è troppo leziosi quando bisognerebbe essere più concreti. Prendere 10 gol in 5 partite fa veramente preoccupare perché si percepisce una totale confusione tattica.
C’è da dire che ai sanniti mancavano cinque titolari, eppure Auteri ha stravinto la gara tatticamente. I suoi ragazzi corrono di più, arrivano sempre primi ed hanno una cattiveria agonistica che i rossoneri non hanno mai avuto. Nessun giocatore si salva, ad eccezione di Perina che nonostante i quattro gol subiti ha salvato la porta da un passivo ancora più pesante.
Il Foggia precipita nella zona playout e nessuno si aspettava questa classifica.
Così non va e bisogna ricorrere ai ripari se si vuole cambiare la rotta. Spetta a mister Brambilla trovare il giusto modulo per dare solidità di squadra.