Un Foggia autolesionista
La partita del Foggia dura 18 minuti quando Di Noia, uno degli uomini più rappresentativi, si fa espellere in modo ingenuo. Fino al quel momento i rossoneri erano in vantaggio per uno a zero per il gol di Embalo su assist di Millico, ed erano padroni del campo.
Dal momento dell’espulsione il Foggia sparisce in modo vergognoso dal campo. Certamente l’uomo in meno è stato determinante, ma vedere una totale involuzione è qualcosa che preoccupa tutti.
Manca la grinta, la cattiveria agonistica, manca la voglia e la determinazione per portare a casa almeno un punto. Prendere 4 gol da una squadra mediocre è un campanello d’allarme. Ora non è più tempo di esperimenti perché serve concretezza. Serve una guida esperta per questa categoria che sappia innanzitutto lavorare sulla testa dei ragazzi. Serve qualcuno che sia abituato al gioco sporco, magari essere meno belli ma più concreti; serve qualcuno che sappia salvare questo Foggia. La situazione è particolarmente critica soprattutto in prospettiva perché a differenza di altre squadre di medio-bassa classifica che da inizio campionato giocano per la salvezza, i rossoneri di contro avevano altre prospettive e quando ti trovi in questa situazione rischi di non saper trovare le giuste contromisure, perché mentalmente non riesci a venir fuori da questa crisi mentale e di gioco.
Mai come adesso è arrivato il momento che la società si faccia sentire se davvero tiene a questa maglia. Ci vuole gente che crede in questi colori. Se ci sono cessioni da fare lo si faccia in fretta, ma soprattutto diamo giocatori motivati a chi avrà la guida tecnica dei ragazzi. È arrivato il momento che al comando ci sia qualcuno che sistemi innanzitutto il reparto difensivo, qualcuno che porti risultati e concretezza. Manca il gioco, i ragazzi sembrano demotivati, manca la voglia di lottare per la maglia. Il Foggia naviga in acque poco tranquille ed allora il Presidente dia un vero segnale di attaccamento alla città. Bisogna salvare la categoria e mai come adesso avremmo bisogno di una squadra dignitosa.
foto: Antonellis – Calcio Foggia 1920