Un Foggia in caduta libera

Un Foggia in caduta libera

Con la sconfitta al “Monterisi” di Cerignola, il Foggia è a soli 4 punti dalla zona playout. L’ultima vittoria dei dauni risale alla 14esima giornata nel turno casalingo contro il Messina. Da allora per i rossoneri 3 sconfitte ed un pareggio. Una involuzione tecnico-tattica che ha definitivamente tolto ogni speranza anche nei pochi ottimisti che credevano ancora nel piazzamento tra le prime quattro.
Ormai per i satanelli conviene guardarsi le spalle, perché una involuzione di questo genere è qualcosa che preoccupa tutti.
Dopo l’esonero di Cudini e in attesa del nuovo mister, ci si aspettava una reazione da veri uomini da parte dei giocatori, ma così non è stato. Mister Olivieri si affida agli uomini di maggior esperienza e, almeno nei primi minuti, il Foggia qualcosa riesce a fare ma col passare del tempo si ha la sensazione di una squadra arrendevole, priva di carattere e di ogni capacità di reazione.
Probabilmente su questi campi in sintetico il Foggia non riesce ad esprimere il proprio gioco, sicuramente i due rigori concessi al Cerignola sembrano molto generosi, oggettivamente la rosa è carente in alcuni ruoli fondamentali, ma l’atteggiamento dei ragazzi in campo appare troppo remissivo, troppo arrendevole. Sembra quasi che qualcuno stia svolgendo il giusto “compitino” in attesa di nuove collocazioni di gennaio.
Il Foggia non è più squadra perché si ha la sensazione che non sia più un gruppo di ragazzi uniti nello stesso obiettivo. È un Foggia che “vivacchia” in attesa di eventi futuri.
Spesso sentiamo i ragazzi delle curve cantare di volere undici leoni, che la maglia va sudata, onorata. Questo non significa per forza dover vincere ma richiama tutti a metterci il cuore, la voglia, la grinta. Ed invece la rassegnazione regna sovrana.
Non si vedono i leader, manca la vicinanza della società, manca qualcuno che richiami tutti a combattere per i propri tifosi.
Nelle prossime ore si attendono sviluppi societari, si spera in un mercato di riparazione che possa dare al Foggia gli uomini giusti nei ruoli fondamentali. Sicuramente qualcuno andrà via perché ha dimostrato di non essere all’altezza, ma chi resterà e i possibili nuovi arrivi, dovranno dimostrare di voler onorare questa maglia.
Manca ancora una partita per chiudere il girone di andata e al Foggia servono punti salvezza. Abbiamo ancora un margine di 4 punti dai playout che va difeso ad ogni costo. La situazione attuale dice questo.
Ma dov’è la squadra che pochi mesi fa incantò l’Italia perché non si arrendeva mai? Dove sono quei giocatori che durante i play-off hanno dimostrato di essere dei veri leader e che oggi sembrano copie sbiadite? Perché si è deciso di smantellare tutto questo, quando invece sarebbe bastato puntellare la rosa in alcuni ruoli chiave per tentare l’impresa della promozione diretta?
Verrà il tempo delle analisi e delle critiche, ma adesso servono punti e soprattutto uomini in grado di invertire la rotta, capaci di dimostrare che la crisi è passata. Ora serve essere veramente uniti per questo povero Foggia e per questi colori. I tifosi non meritano queste figuracce.