Foggia, alla ricerca della identità perduta

Foggia, alla ricerca della identità perduta

Novanta minuti da dimenticare in tutta fretta con l’obiettivo di voltare pagina già dalla prossima gara casalinga di sabato pomeriggio con il Monterosi. Novanta minuti da incubo che hanno fatto scivolare i rossoneri in quinta posizione complici le vittorie del Pescara in casa con la Turris, prevedibile alla vigilia, e del Picerno, corsaro ad Avellino, che continua a stupire confermandosi la vera rivelazione del campionato. Il derby di Cerignola ha messo a nudo i limiti di una formazione che, a livello di caratteristiche dei calciatori in rosa, in passato ha dato il meglio di sé con il 3-5-2 che lo stesso Fabio Gallo aveva ben individuato e che invece, con le modifiche apportate da Mario Somma dal suo avvento sulla panchina rossonera, ha finito per mandare in confusione un gruppo che interpretava a meraviglia il modulo che permetteva agli esterni, tra i più forti della categoria, inseriti nei cinque di centrocampo di dare anche più  protezione al reparto difensivo oltre che una grossa mano in fase di attacco. Del resto il momento migliore del Foggia con gli otto risultati positivi consecutivi sono stati il frutto di un modulo che funzionava a meraviglia. All’indomani della sconfitta di Cerignola c’è da recuperare anche un ambiente che è tornato a vivere con pessimismo il futuro di questa compagine proprio nella parte più delicata della stagione quando alla fine della regular season mancano solo cinque giornate e con il terzo posto comunque ancora alla portata di Di Pasquale e compagni. Tre punti da recuperare ma almeno tre squadre in corsa oltre ai rossoneri e tutte agguerrite come Pescara, Picerno e lo stesso Cerignola. L’obiettivo deve rimanere a questo punto il miglior piazzamento e cercare di non ripetere gli errori che sono costati caro nelle ultime due trasferte di Avellino e in riva all’Ofanto. Non è sicuramente il momento di lasciarsi andare a facili allarmismi ma le ultime prestazioni della squadra apparsa anche scarica sotto l’aspetto fisico e mentale non lasciano spazio a cauto ottimismo. Con l’augurio di recuperare in tutta fretta gli infortunati Di Noia e Schenetti la cui assenza comincia a pesare sull’economia del gioco di squadra.