Foggia: vincere è quel che conta
Nel turno infrasettimanale della 16esima giornata di campionato, in un pomeriggio dal chiaro sapore autunnale e dalle temperature piuttosto rigide, il Foggia ospita tra le mura amiche il Messina di mister Auteri, compagine attualmente fanalino di coda, ultimo in classifica.
Primo tempo avaro di occasioni, scialbo e incolore: di emozioni nemmeno l’ ombra.
Seconda frazione di gara più entusiasmante, con gli uomini di Gallo che provano ad impensierire la difesa avversaria.
Poi un penalty sbagliato da Petermann fa infuriare il popolo foggiano infreddolito sugli spalti, e che soprattutto testimonia come l’involuzione tecnica del gioco e l’appannamento generale, unita ad una certa “fiacca” mentale, siano il riflesso psicologico di quel caos societario che campeggia prepotente in questi giorni.
Per fortuna che, subito dopo, lo stesso Petermann si fa ampiamente perdonare dai suoi supporters, siglando il gol della vittoria.
Una vittoria che, un po’ come un magico toccasana, rincuora gli animi certamente non sereni in un periodo complicato.
Di sicuro chi ha il palato fine e ama le giocate belle a vedersi, in questo pomeriggio non sarà entusiasta.
Ma lamentarsi non conviene, né conduce a buoni frutti: portiamo in cascina tre punti importanti, preziosi certamente e simili a quelle oasi che si intravedono negli assolati deserti.
Purtroppo è da ribadire un concetto già espresso, e cioè la sterilità dei nostri pseudo attaccanti, a cui sopperisce in parte la tenacia dei difensori e dei centrocampisti a salvare il salvabile.
Mi preme sottolineare la prestazione imponente di Diego Peralta, oggi il migliore in campo: merito pure di Gallo che ha saputo recuperare le indubbie qualità di questo ragazzo molto spesso bistrattato ingiustamente.
Doveroso, dunque, un plauso al nostro giovane tecnico che, alla stregua di un buon direttore d’orchestra, si adopera per tirare fuori il meglio di ognuno: certamente, con un attaccante vero e di razza, staremmo a parlare di altro.
Il Mister sta veramente compiendo un miracolo: chiedere di più sarebbe follia.
Tanto più in questo momento della stagione, caratterizzato dalle diverse beghe societarie.
L’obiettivo primario che tutti ci auguriamo è quella serenità e tranquillità: magari con l’arrivo di Qualcuno che abbia a cuore le sorti di questa città, calcisticamente parlando.
Lo meriterebbe il nostro cuore innamorato di questi colori e la nostra fede incrollabile, che continua, con lena infinita, a credere in un domani migliore.
Forza Foggia sempre ❤️🖤