Mister Gallo uno di noi
Mi è capitato, in questi giorni, di spendere parole buone per il nuovo Mister, Fabio Gallo, per intenderci.
E non solo perché, dal giorno del suo insediarsi sulla panchina rossonera, in tre gare ufficiali abbiamo raccolto già 7 punti, con due vittorie e un pareggio..
Le ho spese, quelle parole buone, e lo rifarei ancora semplicemente perché questo ragazzo se l’è meritate tutte.
Per il coraggio mostrato nel prendersi una vera “patata bollente”, per la disponibilità a voler gestire un gruppo di atleti non scelti da lui (ma da altri), dimostrando chiaramente come una guida tecnica possa incidere (e in tempo rapido) su un team che sembrava o meglio era totalmente disorientato.
Complimenti semplici, sentiti e – credo – meritati… specie per chi già confessa di essere orgoglioso di allenare questa squadra, quando dice “Il MIO Foggia”.
Eppure qualcuno ha storto il muso, definendo le mie lodi quasi una sorta di idolatria, quasi una santificazione annunciata.
Nulla di più sbagliato…
Credo che questo ragazzo di origini milanesi stia dimostrando di meritare l’affetto di questa piazza così esigente, ma anche tanto passionale, e che in poco tempo si affeziona a chi vuole il bene del Foggia.
Ma non è detto che abbiamo dimenticato il passato e chi ne ha fatto parte… anzi,quello resta indelebile.
Vorrei, a tal proposito, farvi riflettere su questa frase: “Se non sai la Storia, non sai nulla. E’ come essere una foglia ma non sapere di che albero fai parte”.
Questo è un messaggio che trasmetto ai miei allievi quando inizio lo studio di questa materia, allo scopo di motivarli.
Perdonatemi l’incursione nella mia professione ma è parte della mia vita e non posso dimenticare ciò che faccio ogni giorno con passione uguale a quella che mi spinge verso i colori rossoneri.
Ma perché ho voluto parlare di Storia in abbinamento al Foggia Calcio? E’ semplice, perché non intendo e non credo sia giusto dimenticare la Storia, quella con la “S” maiuscola, quella ad esempio che fa ricordare una partita epica dopo tanti anni o quella più recente che fa ricordare un grande Maestro di vita e di calcio che abbiamo avuto l’onore di avere.
Ma tutto questo non mi fa dimenticare il presente ed apprezzare quanto di buono si vede in questo momento, ovvero un allenatore che ci sta sorprendendo per quanto sta riuscendo ad ottenere in poco tempo da un nugolo di giocatori che – ribadisco – non ha chiesto lui e che fino a questa settimana fa avrebbe, non so per quale motivo, avuto difficoltà a giocare pure contro dilettanti.
Gallo sta trasformando, grazie all’esperienza maturata sui campi di calcio come giocatore e a quanto conosce come allenatore preparato, un insieme scomposto e abulico in una macchina da guerra calcistica, ridando ad ognuno di loro certezze e quella motivazione che ho citato poco prima per quanto riguarda lo studio della Storia per i miei alunni.
La motivazione è tutto: nella vita e nello sport, dappertutto. Senza un preciso motivo, senza una volontà, anche le abilità diminuiscono. Fino a questo momento Mister Gallo sta facendo tutto questo e voglio dirlo allo stesso modo come dicevo del Maestro Zeman o in modo meno entusiasta del passato allenatore.
Né complimenti gratutiti né critiche immotivate ma solo una analisi di ciò che vedo finora.
Sono cauta e spero che tutto questo continui, anzi che diventi sempre maggiore ma non vedo nulla di male se le cose si analizzano e si contestualizzano al presente.
Ecco, è solo il pensiero di una tifosa che ama il calcio.
Ed anche la Storia.
Avanti tutta, Mister…
Foggia già ti vuol bene! ❤️🖤