Un Foggia dal doppio volto stende la Fidelis Andria
È un Foggia double face quello che si presenta tra le mura amiche in un sereno pomeriggio di ottobre.
Sì, proprio così: un Foggia dal doppio volto: spento e abulico nel primo tempo, scoppiettante e colorato come un vivace fuoco pirotecnico nella seconda frazione di gara.
Gli undici Satanelli scendono in campo forse un po’ svogliati, mostrandosi lenti e impacciati al cospetto di un avversario che ha nel centrocampo il suo punto di forza.
Gli uomini di Cudini si ritrovano addirittura in vantaggio, probabilmente più per demeriti nostri che per effettivi meriti personali.
Sugli spalti dello Zaccheria stava ritornando, prepotente, quel velo di sfiducia nei confronti di una squadra che sembrava solo la sbiadita fotocopia di quella apprezzata col Crotone e con la Juve Stabia: la compagine rossonera sembrava aver perso quella determinazione che così tanto era piaciuta nelle settimane precedenti.
Tra me e me mi sono detta: “Io ho fiducia nei miei beniamini, so che hanno le carte in regola per ribaltare il risultato: serve solo sfoderare l’orgoglio e il coraggio”.
Sono certa che, nell’ intervallo, Mister Gallo avrà tirato le orecchie ai suoi, spronandoli a dimostrare chi fossero: con le giuste parole, è arrivato dritto al loro cuore.
E la squadra rossonera è decisamente cambiata: con grinta e determinazione ha ritrovato la strada maestra, mandando al tappeto l’avversario con tre sonore sberle di Rizzo, Nicolao e il ritrovato Petermann.
Con grande gioia di tutti, ovviamente.
Amici rossoneri, che dire?
Al di là di qualche errore individuale, è fuori dubbio che c’è una netta trasformazione tecnico, tattica e comportamentale.
Finalmente sembra che all’ “io” si sia sostituto quell’indispensabile “noi” che è alla base di ogni successo. Le incertezze si stanno gradualmente modificando in solide certezze grazie ad una cura prescritta da un allenatore, quel Mister Gallo che tanto già ci piace, che fa vedere chiaramente come una guida tecnica possa incidere (e in tempo rapido) su un team che sembrava o meglio era totalmente disorientato e disunito. Ovviamente non voglio essere eccessivamente e gratuitamente ottimista ma i fatti, finora, dicono questo e continua la rincorsa dopo una oscena partenza che grida vendetta per le scelte palesemente inefficaci.
7 punti in 3 partite lasciano ben sperare per il futuro.
È lui l’arma vincente di questo Foggia: questo ragazzo di origini milanesi, capace, competente, e tanto carismatico, che sa trasmettere la giusta carica vincente, che sa rimproverare aspramente, se occorre, ma che poi applaude orgoglioso i suoi ragazzi dopo una gara vinta con merito.
Infine mi concedo di eleggere il migliore in campo senza nulla togliere a nessuno: quel pubblico instancabile che ama senza condizioni.
Continuiamo così…
#avantiFoggia ❤️🖤