Juve Stabia-Foggia, sfida tra ex in campo e fuori
Il Foggia torna in campo al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, fischio d’inizio ore 14,30, per confermare quello che di buono la truppa di Fabio Gallo ha mostrato contro la corazzata Crotone. Conferme che attendono sia il tecnico di Bollate che il popolo rossonero tornato a sperare in una inversione di tendenza dopo l’ottima prestazione di sabato scorso. Difronte una Juve Stabia partita con l’obiettivo di disputare un campionato di assestamento e che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa fatta eccezione per il brutto scivolone di Taranto nell’ultima giornata.
Al timone delle vespe stabiesi Leonardo Colucci in panchina e Beppe Di Bari nel ruolo di Direttore Sportivo, due figli della nostra terra. Il Foggia per dare continuità ai risultati e risalire in tutta fretta in classifica, la Juve Stabia per cancellare gli ultimi novanta minuti.
Rossoneri quasi al completo questo pomeriggio con i recuperi di capitan Di Pasquale e Costa che rientrano dopo i rispettivi turni di squalifica mentre Gallo dovrà rinunciare a Di Noia appiedato per una gara dal Giudice Sportivo. Al suo posto al centro del campo dovrebbe rivedersi Odjer che con Frigerio e Petermann dovrebbe agire nel centrocampo a cinque ridisegnato da Gallo con Garattoni e Nicolao o Costa sulle fasce esterne. In difesa confermatissimo Rizzo, dopo la bella prova con il Crotone, che dovrebbe agire insieme a Malomo e uno tra Sciacca e Di Pasquale. In avanti si va verso al conferma del duo Vuthaj-D’Ursi. Schenetti e Peralta, gli esclusi eccellenti del momento, dovrebbero ancora una volta partire dalla panchina.
In casa gialloblù Colucci deve rinunciare ad Esposito infortunato e Peluso squalificato dopo l’espulsione di Taranto. Nel 4-3-3 del tecnico cerignolano Santos, Pandolfi e Bentivegna il tridente di attacco mentre in difesa si dovrebbe rivedere Denis Tonucci che insieme a Maselli, Gerbo, Garattoni e Rizzo sono gli ex del match di questo pomeriggio.
Designato a dirigere Juve Stabia-Foggia è il Signor Michele Giordano della Sezione Aia di Novara.