Avanti Foggia, la strada intrapresa è quella giusta!
Nel turno infrasettimanale di martedì, il Foggia torna dallo stadio “Romeo Menti” con in tasca un pareggio giustamente guadagnato. Anzi.. a dirla tutta.. un pareggio che sta pure stretto ai nostri beniamini che avrebbero meritato di guadagnare l’intera posta in palio, specie per quanto fatto vedere di buono: per la superiorità tecnica e la migliore organizzazione in campo, per le occasioni create, per la grinta mostrata, per la caparbietà nel saper reagire dopo il gol subìto, per giunta con l’uomo in meno.
Insomma, un risultato piuttosto bugiardo, complice madama Fortuna che ci volta le spalle in più di un’occasione (vedi la traversa di Malomo).
Ma, soprattutto, quel che dispiace è ammettere che la gara odierna sia stata praticamente falsata, rovinata da un arbitro decisamente in confusione (o forse in malafede?), direi pure incompetente, che espelle Vuthaj in modo esagerato, ma poi non si accorge (??) di una testata a gioco fermo di Santos.
Certo è che se avessimo vinto, non avremmo rubato nulla, assolutamente.
I Satanelli hanno avuto il pregio di crederci fino alla fine, meritando di agguantare il pareggio con un bel gol di quel Lukaku della Daunia, alias Roberto Ogunseye, servito perfettamente da un assist al bacio di Costa, pedina sempre più indispensabile di questo scacchiere ridisegnato dal Mister, a cui vanno i complimenti per aver saputo trasmettere, in poco tempo, la giusta cattiveria agonistica e la giusta voglia di far bene, di dimostrare ad una piazza esigente che l’impegno e la dedizione sono fondamentali per uscire tra gli applausi, dopo una gara vinta col cuore, oltre che con la testa.
Ad avercelo avuto prima, questo giovane tecnico di Bollate, nel Milanese.
Ma quanto ci piace già Mister Gallo? Tanto!
Anche oggi non ha fatto riposare le sue corde vocali, spronando i ragazzi dal primo all’ultimo minuto, e guidandoli con saggezza e orgoglio.
Amici rossoneri, la partita di oggi ci dà nettamente la sensazione, o forse sarebbe meglio dire la conferma, che abbiamo fatto una partenza ad handicap, regalando agli avversari dei punti che potrebbero risultare preziosi nell’economia di una classifica finale. Anche oggi, complice – come già detto – un fischietto di poca personalità per non dire altro, stavamo pagando un dazio altissimo a circostanze non volute e non meritate da noi.
Tornando alla falsa partenza, appare sempre più evidente che le scelte iniziali siano state poco oculate se non permeate da incompetenza.
Va bene, superfluo ribadirlo. Ora sembra che abbiamo preso una strada più consona alle richieste di una città, di una tifoseria che anche oggi, in un martedì qualsiasi di ottobre, ha seguito la squadra per strade impervie.
Può essere stato il cambio di allenatore? Ne sono più che convinta.
Certamente chi c’era prima non ha dato garanzie, non ha dato una identità di gioco ad una squadra in confusione, non ha saputo trasmettere la voglia di combattere.
Ma ormai è acqua passata.
Fortunatamente.
Al bando, dunque, le polemiche.
Quel che conta è che la strada intrapresa sia quella giusta.
Seguiamola assieme.
#AvantiFoggia ❤️🖤