I numeri di Foggia – Crotone
L’atteggiamento tattico scelto da Mister Gallo ha anche cambiato sotto molti aspetti i numeri che fino ad oggi hanno contraddistinto le prestazioni dei rossoneri.
Sono almeno sei le voci in cui il Foggia diventato altro rispetto al passato.
I tiri in porta: il Foggia non hai mai centrato la porta come in questa occasione, ben 7 volte, più un tiro fuori dallo specchio.
I tiri in porta subiti: zero, e, come è facile dedurre, non aveva mai fatto meglio, nell’occasione precedente di campionato dove la porta è rimasta inviolata (in casa contro la Virtus Francavilla) aveva subito un tiro nello specchio.
Il possesso palla. Per la prima volta è sotto il 50% e per la prima volta i passaggi realizzati sono “solo” 274, contro una media nelle partite precedenti di 420.
Le sostituzioni sono state soltanto due (Di Noia e Vuthaj) mentre spesso e volentieri mister Boscaglia stravolgeva l’undici iniziale.
E infine un ultimo numero che disegna un Foggia diverso è il modulo. Viene scelto il 3-5-2 con l’azzecatissimo Rizzo, al rientro dall’infortunio, come “braccino sinistro” nell’inedita difesa a tre insieme ai rigenerati Malomo e Sciacca.
Ammoniti: scatta la squalifica a Di Noia, già a 5 ammonizioni, segue Malomo a 3.
Nel nostro girone il Foggia non è più la difesa più perforata, la Fidelis Andria ha fatto peggio con 16 reti, il Messina ha raccolto il pallone in rete 15 volte. L’attacco rossonero è invece sempre il meno prolifico.