Foggia e la cura Gallo. Sabato i primi segnali di svolta?

Foggia e la cura Gallo. Sabato i primi segnali di svolta?

Archiviata la gara di martedì sera con il Picerno, che ha permesso al Foggia di passare il turno di Coppa Italia, da ieri è cominciata l’era Fabio Gallo sulla panchina del club rossonero. Il tecnico, che aveva seguito la prova dei suoi ragazzi dalla tribuna al fianco del neo Direttore Sportivo Matteo Lauriola, si è subito calato nel clima spogliatoio per cercare di ricostruire la formazione sia sotto l’aspetto tecnico tattico ma soprattutto del morale. L’impatto con la nuova realtà pare essere stato piuttosto positivo con il gruppo che ha già reagito alle sollecitazioni del tecnico di Bollate. Non sarà certo un compito facile quello che attende l’ex allenatore del Potenza ma l’ambiente aveva bisogno urgentemente di una scossa all’indomani della separazione da Roberto Boscaglia. C’è curiosità per il match di sabato prossimo a Pagani contro la Gelbison soprattutto per comprendere quali saranno le modifiche che Gallo intenderà apportare allo schieramento mandato in campo nelle precedenti sei apparizioni. Fabio Gallo nelle ultime sue esperienze in panchina si è affidato al 3-5-2 come modulo ma non disdegna il 4-3-1-2 che è poi il sistema di gioco andato in onda allo Zaccheria martedì sera. Molto dipenderà dalle caratteristiche degli uomini a disposizione, dalle motivazioni dei calciatori anche alla luce delle valutazioni che ha il tecnico avrà tratto proprio dalla gara di Coppa. Intanto sabato pomeriggio in terra campana andrà ridisegnato il reparto di difesa che si trova improvvisamente a dover fare a meno di Malomo, Di Pasquale e Costa, squalificati, tre delle pedine su cui si è puntato sinora. Allertati Sciacca e Papazov scelte obbligate al centro e Nicolao che dovrebbe essere riproposto come esterno di sinistra a meno di ulteriori novità. Novità che sono attese anche dal probabile faccia a faccia a cui sarà chiamato il Direttore Sportivo Matteo Lauriola chiamato al capezzale del Foggia in difficoltà probabilmente per sondare l’umore e le motivazioni di ciascun calciatore a continuare a sposare il progetto Foggia. Un intervento che la Società ha ritenuto necessario anche alla luce delle scadenti prove sin qui offerte da elementi di indubbio valore e in alcuni casi anche di categoria superiore. Molto ci sarà da lavorare sotto l’aspetto psicologico perché il gruppo squadra ha denotato gravi fragilità caratteriali nelle gare sin qui disputate dove non ha saputo reagire allo svantaggio spesso prestando il fianco agli avversari sul rettangolo di gioco vedi Latina e Pescara in casa e soprattutto Picerno in trasferta. Tutte risposte che si avranno già da sabato sul terreno di Pagani contro la Gelbison, reduce dal colpaccio di Cerignola, dove sarà fondamentale tornare a fare risultato.