Foggia, serve una svolta

Foggia, serve una svolta

È un bilancio disastroso e impietoso finora il cammino intrapreso in campionato dal Foggia. Nelle cinque gare finora disputate, i rossoneri guidati da Roberto Boscaglia hanno subito complessivamente 11 reti andando a segno appena tre volte, vincendo una sola gara, 1-0 allo Zaccheria con la Virtus Francavilla, un pareggio ottenuto a Potenza anche grazie ad un rigore parato nel finale di gara da Nobile e ben tre sconfitte, due in casa, contro il Latina (1-3) e il Pescara (0-4) e una in trasferta a Picerno (3-0). I numeri non mentono mai, ma il quadro della situazione diventa ancora più negativo se si analizzano i motivi di queste frequenti debacle. Alcuni calciatori che nella passata stagione si erano messi in evidenza, come Petermann, Schenetti, Malomo, Peralta, Nicolao, hanno avuto in questa prima fase di campionato un rendimento sicuramente insufficiente e al di sotto delle loro reali potenzialità. Il modulo 4-2-3-1 si è rivelato non adatto alle caratteristiche dei giocatori in organico, cosa che ci stupisce se si considera che il mister ha avvallato la campagna acquisti. Si notano troppi errori banali, passaggi elementari sbagliati, tiri in porta alla viva il parroco, confusione in campo, falli spesso inutili come quello di ieri sera di Di Pasquale ai danni di Cuppone che costerà al capitano almeno due giornate di squalifica.

Due mesi sono sufficienti per comprendere che si è intrapresa una strada sbagliata che potrebbe portare il Foggia addirittura a lottare per la salvezza se non si dovesse correre subito ai ripari. Sant’Agostino d’Ippona nei suoi Sermones affermava: “humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere” (errare fa parte della natura dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia). Attendere la prossima gara in programma sabato prossimo a Taranto si rivelerebbe una ulteriore perdita di tempo, perchè c’è una evidente crisi tecnica e di risultati che è insanabile. Occorre invece dare una svolta e sostituire l’attuale allenatore, che alla fine della gara col Pescara è stato aspramente contestato dai tifosi e invitato ad andare via. Occorre ridare serenità all’ambiente e nuovi stimoli alla squadra, che è parsa anche ieri sera smarrita e in crisi d’identità e di gioco. Si potrebbe tornare al modulo 3-5-2, così caro a Pasquale Marino, Giuseppe Scienza e Marco Marchionni, questi i possibili nomi dei tecnici attualmente liberi, ma la decisione finale spetta al presidente Canonico, che in queste ore dovrà meditare e decidere se dare un’altra chance al tecnico siciliano nella prossima gara di Taranto o correre ai ripari con il cambio della guida tecnica, come chiesto a gran voce dai tifosi della Curva Sud, dopo la terza rete subita dal Pescara, che hanno invitato il mister Boscaglia ad andare via. Il campionato è ancora lungo, mancano 33 giornate per poter rimediare, ma occorre dare una svolta perchè Foggia non merita queste umiliazioni!