La disfatta di Picerno lascia la squadra rossonera ancora al palo…

La disfatta di Picerno lascia la squadra rossonera ancora al palo…

Doveva essere, la trasferta di Picerno, la partita per dimenticare la brutta sconfitta in casa con il Latina di domenica scorsa, per cercare alibi al brutto esordio interno, invece la serata di ieri ha consegnato alla storia rossonera solo brutte conferme e presagi tutt’altro che sereni.

Un Foggia, quello sceso allo stadio “Donato Curcio” di Picerno, per la cronaca un terreno sintetico, con una formazione con 6 undicesimi nuovi, ma con lo stesso schema di gioco, il 4-2-3-1 professato da mister Boscaglia, con Nobili, Costa, Leo, Sciacca, Petermann, Vuthaj in luogo rispettivamente di Dalmasso, Nicolao, Garattoni, Di Pasquale, Odjer e Ogunseye, ma che conservava intatta la linea dei tre trequartisti Peralta, Schenetti e D’Ursi, forse il problema più grosso dello schieramento rossonero.

Una squadra che evidenzia fin dall’inizio, ieri ancor di più,  la solita scollatura della trequarti con la linea mediana composta da Di Noia ed un irriconoscibile Petermann, spesso in difficoltà ed in inferiorità numerica contro il centrocampo sicuramente più vivace della squadra Lucana.

Dopo appena due partite, la sensazione che ci pervade è che, a parte la squadra completata l’ultimo giorno di calcio mercato, a parte le poche amichevoli disputate dai satanelli, gli uomini messi a disposizione di Mister Boscaglia non siano funzionali allo schema di gioco attuato dall’allenatore e mi riferisco soprattutto alla linea dei trequartisti non adatti né a supportare l’unica punta e né a coprire i due giocatori in mediana, lasciando completamente il centrocampo in mano agli avversari così da sottoporre la difesa a figure barbine.

Sperando che già dalla prossima partita, con il turno infrasettimanale di giovedì prossimo allo Zaccheria contro la vivace Virtus Francavilla, si ponga rimedio a questa anomalia che ha solo prodotto in 180 minuti  una sterilità a livello tecnico tattico, anche perché  è vero che il campionato è ancora lungo, ma quasi tutte le  squadre importanti come il Foggia sono già a punteggio pieno e da qui al secondo fallimento tecnico tattico consecutivo ci vuole ben poco, vero signor presidente?

Ultima nota dolente, una tiratina d’orecchie alla Società, che tra le tante pecche, in primis la comunicazione, non ha ricordato con il lutto al braccio la dipartita di Giorgio Majoli, ex calciatore e capitano del Foggia che fu, che ha scritto sicuramente più di 60 anni fa pagine importanti del sodalizio rossonero.