Non è un gioco (a carte), è passione eterna

Non è un gioco (a carte), è passione eterna

Le alte temperature insistono e non accennano a diminuire così come prosegue, con sicurezza, la preparazione dei nostri ragazzi.
Dal ritiro di Camporosso di Valcanale, in Friuli, giungono immagini degli allenamenti e anche di nuovi arrivi. Tra questi pare sicuro il tesseramento o meglio il ritorno del tedesco Kragl, un giocatore che sicuramente è sovrabbondante per la categoria. Non può che farci piacere.
Mi sono già interrogata su questa quantità e qualità di nuovi giocatori ma non è importante la risposta che mi sono data, ammesso che mi sia data una risposta. Importante è che siano arrivati e che arrivino ancora giocatori che ci permettano di lasciare questa categoria infame alle spalle, perché NOI tifosi meritamo di più. NOI tifosi ed un territorio che deve essere valorizzato per quel che merita sotto tutti gli aspetti, non escluso quello calcistico.
Lo ripeto, mi sono chiesta perché ora sì e prima no… ma non sto certamente a rifiutare questo carico di qualità che non dispiace certamente a nessuno. Spero siano operazioni mirate e che si appoggino su certezze atte a durare nel tempo, in caso contrario dovremmo ancora sopportare ritorni ad incubi… ma non voglio neanche pensarci. Né voglio tornare su concetti del passato: nel passato ci siamo già stati e bisogna guardare avanti.
Io come tanti tifosi darò il mio apporto nell’unico modo possibile, con il rinnovo della tessera e col tifo, ma l’attenzione sarà alta perché quanto vissuto in negativo è decisamente troppo. Sono una voce libera e intendo avvalermi di questa libertà.
Tornando alle immagini che arrivano dal ritiro, una mi ha destato curiosità e piacevoli ricordi: una partita a carte tra i ragazzi. E la mia mente è andata a quella famosa partita a carte, ad orario proibito, tra Miranda, Barone, Signori e Rambaudi (i nomi mi fanno tremare ed emozionare) alla quale si unì quel Maestro, dopo incursione fatta, come un “buon padre di famiglia” che controlla i suoi ragazzi. Sappiamo come finì, con una multa storica, raddoppiata per Lui, per il grande, e portò un insegnamento enorme facendo diventare quella che era una simpatica monelleria in una storica leggenda.
L’augurio è che questa partita, peraltro tenutasi in ritiro e in orario consentito, possa portare quel briciolo di fortuna essenziale che,si sa, nella vita non guasta mai… e che questi ragazzi possano emulare “quei” ragazzi.
Non guardo al passato perché ci sono già stata, guardo al presente con l’augurio che sia roseo, anzi rossonero, ma non dimentico il passato. QUEL passato.
Intanto… Ti aspetto, mio bel Foggia… perché da mesi mi manchi come solo le cose belle sanno mancare.
Non vedo l’ ora di cantare per te, soffrire per te, viaggiare (qualche trasferta) per te, emozionarmi per te…
Mi manchi.
E non passi mai…❤?